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Poestate
Poestate non è solo parole, ma anche installazioni video e non solo.
LUGANO
24.05.2019 - 06:000

Arte, non solo parole

Poestate non è solo il palco principale, ma anche immagini, oggetti e video

LUGANO - Anche quest'anno la proposta di Poestate va oltre gli interventi di poeti, scrittori, giornalisti, saggisti e quant'altro: per tutta la durata della kermesse saranno presenti nel Patio di Palazzo Civico una serie di installazioni, ma non solo. Andiamo a conoscerle.

Imaginae - Installazione video. Segno iconico e relazioni narrative. Immagini di Armida Demarta, Maurizio Molgora, Roberto Raineri-Seith, Istant Collective. Produzione di Maurizio Molgora.

Nato nel 1964 a Milano, visual e graphic designer, Maurizio Molgora lavora da anni nel campo della comunicazione visiva. Ha iniziato negli anni ’80 come autore di comics underground e suoi lavori sono stati pubblicati su fanzine e riviste italiane e svizzere. La ricerca fotografica di Molgora spazia attraverso le categorie stabilite per trovare un proprio linguaggio che parte dal reale e indaga i territori limitrofi innestando una componente di meraviglia “psichedelica” nell’osservazione. L’approccio di Molgora alla fotografia si lega in modo indissolubile alla sua esperienza personale ed umana, ad una visione di "Do It Yourself" radicata, insofferente alle categorie e a ogni forma di purismo, innestata nel quotidiano, dal quale trae carburante ideologico ed esistenziale, evitando trappole intellettuali ed estetiche, tanto da essere defiinita “fotografia punk”.

Instant Collective: nato nel 2018, Instant è un collettivo fotografico che opera in Svizzera. È stato creato in risposta all’esigenza di condividere e unificare attraverso la pratica fotografica. Il collettivo accoglie diversi stili fotografici e consente ai suoi membri di esprimersi liberamente attraverso qualsiasi genere di fotografia. https://www.instantcollective.ch

LocarnOFF 80-90 - Installazione video. Un amarcord in immagini. Produzione di Roberto Raineri-Seith.

LocarnOFF è un amarcord a cura di Roberto Raineri-Seith, in forma di work in progress, sulla scena musicale, artistica e culturale underground locarnese degli anni Ottanta - primi
anni Novanta. A carattere soprattutto foto/grafico, pubblicato inizialmente online in forma di blog e in seguito idealmente anche come volume, è rivolto unicamente ai progetti ed eventi
in massima parte autoprodotti o realizzati fuori dal contesto istituzionale (gallerie, musei ed enti legati alla cultura ufficiale) nel periodo compreso tra i primi anni 80 e i primissimi anni
90. Il taglio dichiaratamente autocelebrativo della narrazione va inteso come omaggio, più che alle minor celebrities locali protagoniste della stessa, soprattutto a quella che anche nella piccola e provinciale Svizzera italiana fu un’epoca straordinaria per creatività, spirito di innovazione e di rottura oltre che di ostilità totale ad ogni forma di compromesso esistenziale.
Con “off” e “underground” si intende poi unicamente la scena legata ad espressioni innovative e di rottura rispetto al mainstream dell’epoca e genericamente ispirata dal movimento post-punk, new / no-wave e “industrial-electronics” che nel Locarnese ebbe una certa importanza. Per quanto attiene alla limitazione geografica al Locarnese essa è tale solo nella fase iniziale del progetto, che sarà in seguito esteso a tutta la Svizzera italiana e in particolare a Lugano, dove fine 70 - primi 80 fu attiva una scena new wave molto interessante grazie soprattutto a Pier Poretti, Edo Bertoglio e ciò che ruotava attorno al magazine T-Ribalta.

Roberto Raineri-Seith vive ad Ascona e San Pantaleo, Sardegna. Fotodesigner SBF, dal 2003 al 2011 è stato presidente dell’associazione dei fotografi di studio e pubblicitari svizzeri
di cui è ora membro onorario. Dal 2008 al 2011 è inoltre stato membro della commissione di qualità responsabile per la formazione svizzera di Fotodesigner dipl. fed. e della direzione del “Büro für Fotografiegeschichte Bern”. “1° Premio della fotografia 1994” della Società Ticinese di Belle Arti. È rappresentato dalle gallerie ArteF, Zurigo, e Cons Arc, Chiasso. Dai primi anni
80 è inoltre compositore di musica elettronica e field recording artist con i progetti controlvoltage.org e askla.ch. Parallelamente, come giornalista freelance ha collaborato con diversi quotidiani e periodici della Svizzera italiana e pubblicato i volumi “Il luogo che non c’e’” (Casagrande, 1997) e “Ticino graffiti” (Pedrazzini, 1992). Dal 1990 al 1994 è inoltre stato responsabile per la comunicazione di un’importante azienda del settore privato. www.raineri-seith.com

I figli dello stupore. La Beat Generation italiana - Installazione video. Poesia underground anni '60. Produzione di Alessandro Manca.

Alessandro Manca (Lecco, 1985). Libero ricercatore, laureato in Lettere Moderne con una tesi dedicata a ‘Un Weekend Postmoderno’ di Pier Vittorio Tondelli, appassionato di poesia e letteratura. Da anni studioso e lettore del movimento underground di poesia in Italia degli anni ’60 e della Beat Generation americana. Scrive poesie e ricerca nelle trasformazioni alchemiche della ‘parola’ nel corso della storia. Nel 2018 ha curato il volume "I figli dello stupore. La beat generation italiana" [Sirio, 2018]. Con questo libro e con il film documentario allegato (di F. Tabarelli) viene offerta, per la prima volta in Italia, una panoramica articolata e documentata della poesia underground italiana e del contesto nella quale si è sviluppata, cercando di colmare una forte lacuna durata più di cinquant’anni. Vive in provincia.

Bois d’Arcy - Installazione video. Un sogno di libertà ed evasione – nella città di Bois d’Arcy (Paris). Produzione di Tommaso Donati.

Il video è stato realizzato nella città di Bois d’Arcy, nella provincia di Parigi. Un fitto bosco separa il villaggio con la prigione della regione. Questo luogo quasi fantastico trattiene le grida dei detenuti che si disperdono nella natura e diventa un sogno di libertà ed evasione.

Tommaso Donati (1988). Vive e lavora tra Lugano e Parigi. Il suo lavoro si divide tra la fotografia e il cinema sperimentale. La sua opera rivela, attraverso un approccio intimista, dove il dramma si nasconde attraverso gesti quotidiani e luoghi intermediari e grotteschi.

Vinyl Days@MusicDoor - Spazio al vinile. In collaborazione con Music Door, Lugano. Damiano Müller. VinylDays a cura di Dragan Bankovic.

Appassionati, collezionisti, musicofili e semplici curiosi possono dedicarsi alla loro passione, discutendo, acquistando, vendendo, scambiando i loro amati dischi LP. A grande richiesta durante i Vinyl Day abbiamo creato alla Musicdoor un angolo permanente dedicato ai dischi in vinile. A occuparsene l'esperto Dragan Bankovic. Contatti: info@musicdoor.com; http://www.musicdoor.com

Pildoras poeticas - Lettura poesie, el pilar de la creacion de Franco Barbato desde Chile.

Franco Barbato è nato e cresciuto a Santiago del Cile, luogo dove nasce il suo primo contatto con la poesia senza ancora saperlo. Innamorato dell’estetica propria della strada, comincia a scrivere (quasi a osmosi), per buttare fuori le emozioni che gli producevano le storie di ogni persona dei, almeno, 20 quartieri dove ha vissuto. Dopo 20 anni pieni di avventure e sventure, dopo aver vissuto in Australia, in Patagonia e da 5 anni a Lugano, dopo aver studiato giornalismo e storia, e dopo essersi sposato e diventato padre, rimane ancora l’istinto animale, quella fame di vita, quel bisogno di sporcare la carta per pulire la sua anima. Fondatore del Movimiento Irrealismo Poetico, prova a creare una nuova strada letteraria per un mondo nuovo, da una nuova sensibilità. Fino adesso si sono aggiunti poeti dalla Spagna, l’Argentina, il Cile e la Svizzera.

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Ultimo aggiornamento: 2019-08-21 14:04:23 | 91.208.130.85