Vacallo tra piani reali e fantasie politiche

Dario Sebben, consigliere comunale - Per Vacallo & Indipendenti
Leggendo l’intervento pubblicato il 15.5.2026 riguardo agli investimenti previsti dal Comune di Vacallo, ritengo opportuno precisare alcuni aspetti importanti per una corretta informazione verso la cittadinanza.
Innanzitutto, i consiglieri comunali che hanno firmato l’articolo non fanno parte delle Commissioni che stanno analizzando nel dettaglio i messaggi municipali citati. Di conseguenza, molte delle valutazioni tecniche, finanziarie e progettuali sono ancora oggetto di approfondimento nelle sedi istituzionali competenti, dove i dossier vengono discussi in modo completo e documentato.
Si afferma poi che gli investimenti manchino di visione. Curioso, considerando che il piano finanziario supportato da un piano delle opere e relative valutazioni di spesa fino al 2030 è stato consegnato a tutti i consiglieri, nel quale gli investimenti oggi discussi risultano programmati da tempo. Anche il progetto relativo all’ex Spilag non nasce quindi in modo improvvisato, ma rientra in una chiara pianificazione già conosciuta e inserita in una strategia di sviluppo del Comune ed di una futura possibile aggregazione.
Per questo motivo sorprende leggere considerazioni che lasciano intendere l’assenza di visione o di programmazione, quando gli stessi documenti finanziari approvati e discussi negli ultimi anni dimostrano il contrario.
Il confronto politico è assolutamente legittimo, così come è corretto chiedere chiarimenti e approfondimenti. Tuttavia, vi è il rischio che una politica basata continuamente su opposizioni, ricorsi e tentativi di bloccare i progetti finisca per rallentare o impedire opere importanti per la popolazione.
Esempio recente, il nuovo Comparto Scolastico e ancora prima il progetto di Casa anziani, mostra chiaramente come questo approccio rischi di trasformarsi in un ostacolo concreto alla realizzazione di interventi utili e attesi dai cittadini.
Riconoscere l’utilità di questi progetti richiede un minimo di familiarità con la vita di paese, non solo con la tastiera.
Inoltre, pubblicare un articolo di questo tipo ancor prima che i messaggi municipali vengano discussi e votati dal Consiglio comunale, preavvisandone già ora possibili ricorsi, non appare il modo più professionale di affrontare il dibattito politico.
Un simile approccio rischia soprattutto di creare confusione nella popolazione, portando all’esterno valutazioni incomplete prima ancora che il processo istituzionale abbia potuto fare il proprio corso.
Vacallo merita una politica che discuta, controlli e critichi quando serve. Ma merita anche una politica che non scambi la prudenza per immobilismo, né la fantasia per analisi. E soprattutto, una politica che non confonda il ruolo di consigliere comunale con quello di commentatore sportivo: le partite si guardano fino alla fine, poi si giudicano.



