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L'OSPITELegge Netflix

29.04.22 - 17:40
Kevin Pagnoncini, Giovani UDC Ticino
20min/Michael Scherrer
Legge Netflix
Kevin Pagnoncini, Giovani UDC Ticino

Con la legge sul cinema la Confederazione vorrebbe tassare le piattaforme streaming, per esempio Netflix o Disney Plus, con un 4% dell’incasso totale che le piattaforme fanno in Svizzera. Questa percentuale andrebbe all’industria cinematografica svizzera cercando di renderla più competitiva anche a livello internazionale. Nel caso non versassero il 4%, verranno recuperati nella tassazione nazionale. Perché il 4%? Attualmente anche le reti televisive nazionali (RSI, SRG, SSR e RTS) devono pagare il 4% del proprio guadagno alla produzione cinematografica nostrana.

Scritta così sembrerebbe un buon affare, ma come in ogni caso, c’è sempre il rovescio della medaglia. Infatti, si vorrebbe introdurre una soglia minima del 30% di produzione europee di film e serie TV all’interno delle piattaforme streaming. Questo porta a un problema a livello di libertà di scelta del consumatore in quanto per rispettare il 30% di produzioni europee si rischiano di escludere produzioni straniere migliori (come, per esempio, quelle americane) quindi con questa misura si mette a forte rischio la qualità del prodotto streaming che viene offerto all’utente finale.

Inoltre, un altro punto da capire è quello del costo dell’abbonamento. Perché? Semplice! Se aumentiamo la tassazione per le grandi piattaforme streaming, a lungo termine queste aziende come recupereranno quei guadagni che al momento non sono tassati? Dai consumatori ovviamente! Quindi chi ci perde con l’introduzione di questa legge? Tutti i consumatori di qualsiasi piattaforma streaming. Come nella fisica, anche nell’economia ad ogni azione corrisponde una reazione.

In questo caso le reazioni sarebbero due. La prima si tratta di un peggioramento della qualità delle produzioni nelle piattaforme streaming (se si introduce una soglia minima di produzioni europee).

La seconda è una reazione a lungo termine inerente all’aumento degli abbonamenti singoli (come, per esempio, gli abbonamenti di Netflix, Disney Plus o delle piattaforme future che verranno nei prossimi anni), per poter pareggiare la diminuzione dell’incasso delle piattaforme causate dalle tassazioni maggiori da parte del nostro Governo. Per queste ragioni i giovani UDC esortano il popolo svizzero a votare NO all’introduzione della legge sul cinema così come è stata presentata.

Sicuramente è importante sostenere il cinema nostrano, ma queste misure non sono la via migliore. Si potranno trovare delle soluzioni migliori che possano sia migliorare il cinema svizzero cercando anche di renderlo più autonomo e meno sovvenzionato dallo Stato e inoltre non perdere la qualità delle piattaforme streaming.

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