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L'OSPITE
03.01.2021 - 09:180

Scuole al Burio: la verità è un’altra

Alternativa Gordola Edgardo Cattaneo, consigliere comunale

Il doppio referendum contro il risanamento delle scuole al Burio sarebbe stato lanciato per fini elettorali. A sostenerlo su questo sito è Ugo Borradori, consigliere comunale PLR di Gordola. Non è così, e Borradori lo sa benissimo. Alternativa Gordola, da quando ancora si chiamava partito socialista, è sempre stata contraria al progetto di risanamento del Burio dicendosi sempre pronta a ricorrere al referendum. Lo è dal 2007, quando ancora lui sedeva in Municipio, prima di risedersi in consiglio comunale, dove sta tuttora. Il fatto che il referendum cada in pieno periodo elettorale è dovuto ad una scelta del Municipio, non certo dei referendisti. Il terreno del Burio è azzonato come Ap/Ep, riservato per attrezzature ed edifici di interesse pubblico, quindi, secondo Borradori, non è “costruibile”. Non è così. Nulla impedisce al comune di cambiarne destinazione procedendo ad uno scambio con un altro terreno comunale. Ci riferiamo al terreno delle Campagne, venduto negli anni sessanta dal Patriziato al Comune a prezzo di favore per essere destinato ad infrastrutture pubbliche (scolastiche), e che invece il Comune, scordandosi di come ne era entrato in possesso, l’ha inserito in zona semiresidenziale. Non risulta vera nemmeno l’affermazione secondo cui la scuola al Burio sia un monumento storico comunale: infatti non figura nella lista degli oggetti storici protetti compresa nelle norme di attuazione del piano regolatore. Noi non abbiamo sostenuto che le scuole al Burio sono un rudere, sottodimensionate o non più funzionanti, bensì abbiamo messo in evidenza in particolare le problematiche di accessibilità interna ed esterna che con un risanamento non possono essere risolte. Ma il vero problema sono i costi, dal momento che il risanamento costa di più che una costruzione a nuovo che ha il doppio della durata di vita, l’operazione risanamento Burio è da scartare pure dal lato economico e della durabilità. Per questo motivo non bisogna nemmeno considerare obbligatoria un’eventuale alienazione delle vecchie scuole, operazione che potrebbe essere eventualmente valutata nel tempo. Sono immaginabili altre soluzioni e finalità interessanti. 


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