Hongqi, l’auto di Mao entra nell’era moderna

La storica casa cinese rinata grazie all’elettrico e pronta a sbarcare in Europa
Un brand storico, ma non esattamente emblema della modernità o del progresso tecnologico, che riprende quota fino a diventare una realtà nel settore dell’elettrico: Hongqi, azienda cinese che divenne famosa perché forniva le vetture a Mao Zedong e ai dirigenti del Partito Comunista Cinese, è rinata grazie agli investimenti del gruppo Faw, trasformandosi in un brand di discreto successo nell’ambito delle auto a batteria.
La rinascita di Hongqi è passata dall’ingaggio di Giles Taylor, ex designer di Rolls Royce, arruolato per dare un look più giovane alle vetture del marchio: un’impresa ampiamente riuscita, dato che oggi le Hongqi riscuotono grande successo soprattutto nella fascia più giovane del mercato. Dopo essersi riaffermata in Cina, ora Hongqi punta a diffondersi su altri mercati: il brand ha inviato le prime 600 auto in Europa, ma entro il 2028 il Vecchio Continente sarà invaso da altri 15 modelli della casa cinese.
E in futuro il marchio mira a stupire con l’attenzione alla sostenibilità: nello scorso salone di Shanghai ha presentato un concept con interni realizzati con alghe e funghi.



