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CANTONEUna festa a bordo piscina insieme ai divi: benvenuti a Villa Tatum

30.05.22 - 09:30
L'occasione è l'uscita di"Sparring Partner", l'ultimo singolo (e videoclip-cortometraggio) di Tatum Rush
ALESSANDRO OLIVA
CANTONE
30.05.22 - 09:30
Una festa a bordo piscina insieme ai divi: benvenuti a Villa Tatum
L'occasione è l'uscita di"Sparring Partner", l'ultimo singolo (e videoclip-cortometraggio) di Tatum Rush

LUGANO -"Sparring Partner" è il nuovo singolo di Tatum Rush, pubblicato per Undamento. A scriverlo è stato l'artista italo-svizzero-americano e la produzione, come nei brani precedenti, è condivisa da Rush e Stefano Ceri.

Artista eclettico e visionario come pochi, Tatum Rush ha creato un sensuale e avvolgente mix di r’n’b e pop: un brano fresco e contemporaneo su cui lasciarsi scivolare a occhi chiusi, immaginando «una festa a bordo piscina a cui sono stati invitati svariati noti personaggi della cultura contemporanea, da George Clooney a Carla Bruni, da Werner Herzog a Michael Jackson. Alcuni di loro sono vecchi amici, molti si ignorano, due in particolare hanno già gloriosamente divorziato. E no, Paolo Conte non è stato invitato nonostante ci sia quasi del jazz nell’aria: la sezione ritmica swinga e Tatum canta nel giardino, brillo alla Dean Martin, con in mano un bicchiere di Chardonnay. E se lo osservi da vicino, quel cubetto di ghiaccio sembra un iceberg, ma di quelli con i quali è piacevole scontrarsi».

Il videoclip di"Sparring Partner" - dovremmo parlare più di un cortometraggio, in realtà - è online su YouTube ma anche su Villa Tatum, un contenitore virtuale dove scoprire e vivere da vicino l’arte di Tatum Rush. La sceneggiatura è stata scritta dallo stesso Tatum, mentre la regia è di Theodor Guelar. L'artista è protagonista di un intrigo alla Dario Argento in cui si rende omaggio a un tema onnipresente nella storia del cinema, l’occultazione del viso e la sua impossibile intercambiabilità. Una tematica molto interessante perché permette di riflettere su un concetto stimolante: come dice il filosofo e sociologo Slavoj Zizek, infatti, quando vediamo una faccia, praticamente è sempre la metà di essa.

Un soggetto è qualcosa di parziale, un volto, qualcosa che vediamo. Dietro c'è un vuoto, un nulla. E, naturalmente, tendiamo spontaneamente a riempire quel nulla con le nostre fantasie sulla ricchezza della personalità umana, e così via. Ecco dunque che Villa Tatum si permea di un fascino enigmatico, che sembra in parte contrastare con la raffinata e solare freschezza del singolo. Ma d’altra parte anche nei migliori cocktail party, come quello miscelato alla perfezione dall’artista e producer italo-svizzero-americano, il mistero è sempre dietro l’angolo.

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