Le nuove vibrazioni di Zoya Adams

L'artista ticinese volta pagina: dalle atmosfere rarefatte di "18 years" al mood della cassa dritta di "Always High" in uscita oggi.
L'artista ticinese volta pagina: dalle atmosfere rarefatte di "18 years" al mood della cassa dritta di "Always High" in uscita oggi.
SAVOSA - Cambiamenti in corso. Sono quelli che riguardano la talentuosa artista ticinese Zoya Adams, che avevamo lasciato sul finire dell'estate nelle rarefatte atmosfere quasi alla Suzanne Vega di "18 years" e che ritroviamo con un passo musicale decisamente diverso.
Cassa dritta house-style e un cantato che fa la corte a un andamento pop-rap per il nuovo singolo (che esce oggi) "Always High", pieno di vibrazioni sonore e che mira a una riflessione contemporanea sulle dipendenze sociali e l'evasione emotiva. Il video è stato girato interamente nel Locarnese ma l'artista da qualche tempo si è trasferita a Cambridge.
Cosa ti porta nel Regno Unito?
«La passione per il musical. Sto studiando full time il genere. E poi mi sono trasferita per ampliare i miei orizzonti e imparare nuove cose. In cantiere ho nuovi brani, diversi l'uno dall'altro, che vedranno la luce».
Un periodo di svolte e cambiamenti sembra interessare la tua vita in questo momento: il singolo precedente suonava in tutt'altro modo.
A parte il trasloco, sto prendendo direzioni diverse con la mia musica. Come sempre io adoro esprimere i miei vissuti e oggi mi piace parlare appunto di problematiche della società o anche comunque vissuti miei personali che appunto porto con me. Nel nuovo singolo ho pensato di parlare di dipendenze nei giovani. E ho fatto un'immersione in un mondo fatto di discoteche, club, bar...».
E cosa hai scoperto?
«Ho visto persone cominciare ad assumere sostanze o comunque entrare in giri un po' poco diciamo buoni, ecco. E come le persone possono cambiare. E siccome i giovani sono il futuro, portano anche loro dei messaggi nel mondo. Mi sono sentita di affrontare questo tema per svelare anche come possono avere un'influenza e un impatto sulle persone che hanno intorno».
Un video impegnativo, anche dal punto di vista della produzione e con un cast numeroso...
«È il progetto più grande che io abbia mai fatto. Sono presenti 28 ballerini e 10 attori. Ho coinvolto anche i miei amici, le persone che conosco che hanno un talento sfacciato, un dono che voglio essi mostrino. Ho detto loro: "Facciamo qualcosa di grande con un messaggio enorme da condividere", che è quello di dire alle persone che si sentono sole o che sono cadute in qualche problema di alcol o droga che bisogna amarsi, ritrovare l'amor proprio e amare la propria mente e il proprio corpo».
Adesso vivi in un posto di grandi fermenti musicali: altro vento nuovo in vista per i prossimi singoli?
«Mi aspettano nuovi progetti. Ho conosciuto nuovi musicisti. Qualcosa avverrà».








