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Chiara Dubey invita tutti per una serata in musica... da casa

CANTONE / ZURIGOChiara Dubey invita tutti per una serata in musica... da casa

27.01.21 - 06:30
La cantautrice ticinese e il suo ensemble saranno i protagonisti di un concerto in live streaming da Zurigo.
CHIARA DUBEY
Chiara Dubey invita tutti per una serata in musica... da casa
La cantautrice ticinese e il suo ensemble saranno i protagonisti di un concerto in live streaming da Zurigo.
Lo show è gratuito, «ho preferito lasciare al pubblico la libertà di decidere se e quanto donare».

ZURIGO - Le misure per la prevenzione del contagio hanno praticamente annullato l'ultimo anno di concerti musicali dal vivo. Una situazione frustrante, specialmente per chi nel frattempo ha pubblicato del nuovo materiale e non vede l'ora di proporlo al pubblico.

Ecco così che Chiara Dubey, che la scorsa estate ha pubblicato il suo album di debutto "Constellations", ha deciso di organizzare un concerto in live streaming che avrà luogo sabato 30 gennaio alle 20 a Zurigo. La cantautrice ticinese sarà «accompagnata dal mio ensemble di musicisti talentuosi» e per potersi collegare basta cliccare su questo link. Abbiamo colto l'occasione per farci spiegare come nasce questo evento.

Come è arrivata la decisione di mettere in piedi questo concerto streaming?
«È stata un po’ una risposta al grande dispiacere di non poter condividere il mio nuovo progetto con il pubblico, quasi un bisogno pressante di reagire, mantenere viva la fiamma che, per me, si era appena accesa. Un concerto in live stream mi è sembrato un buon compromesso. Certo, non sarà come assistere a un concerto vero, ma farò di tutto perché ci vada molto vicino».

Dove sarete fisicamente, tu e l’ensemble?
«Saremo in una bellissima piccola villa di Zurigo, Pavillon Stockargut, che da tempo viene utilizzata solo per concerti e altri eventi culturali». 

Suonerete tutto "Constellations”?
«Tutto "Constellations", e magari ci aggiungeremo qualcosa!».

Quale sensazione si prova ad allestire un concerto, sapendo che si avrà a che fare con un pubblico solo virtuale?
«L’emozione, per me personalmente, è la stessa. Sento quella stessa tensione e deliziosa adrenalina - so che non vedrò i volti di chi ci ascolterà, ma da qualche parte nel mondo ci saranno persone vere con le quali starò condividendo in tempo reale la mia musica. In quel momento cercherò di dare loro tutte le emozioni che posso dare, indipendentemente da quando lontane siano da Zurigo».

Non ci sarà proprio nulla di diverso? 
«L’unica differenza è che - e questo mi crea un po’ più di tensione - di solito nel corso di un concerto mi sembra d'instaurare un rapporto silenzioso con le persone presenti. Come se, pian piano, diventassimo amici. Questa è una bellezza della musica dal vivo che sarà difficile ricreare nel virtuale». 

Cos'altro pensi che ti mancherà?
«Mi mancherà poter incontrare e parlare con le persone presenti. Sto pensando a un’alternativa - come un incontro Zoom dopo il concerto aperto a tutti i partecipanti… Non so se funzionerà, ma vorrei provarci!». 

Il concerto è gratuito, con offerta libera. Vuoi dire qualcosa per "sollecitare" la generosità del pubblico?
«Esatto, ho preferito lasciare al pubblico la libertà di decidere se e quanto donare. Il concerto è organizzato a mie spese, così tutte le donazioni andranno a coprirne i costi e - se dovesse restare qualcosa - a noi musicisti. Sarò profondamente grata per ogni gesto generoso, fino al più piccolo; mi aiuterà a rimanere “in vita” come artista e magari aspirare a nuovi progetti». 

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