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GAMESUn incubo grande un mondo, “Elden Ring” si fa aspettare

16.11.21 - 18:10
La formula di “Dark Souls” esplode e ricopre un regno, l'anteprima per pochi fortunati ha fatto innamorare il web
FromSoftware/BandaiNamco
Un incubo grande un mondo, “Elden Ring” si fa aspettare
La formula di “Dark Souls” esplode e ricopre un regno, l'anteprima per pochi fortunati ha fatto innamorare il web

TOKYO - Una fama costruita giocando contro agli schemi precostituiti, sfruttando tutti i cliché del videogioco moderno per sbeffeggiare e prendere a schiaffi il giocatore, finendo poi per creare un nuovo paradigma.

Così la giapponese FromSoftware partendo proprio da quel “Demon's Souls” e soprattutto dal campione d'incassi (e saga) “Dark Souls” ha cambiato per sempre il videogioco moderno: giochi super impegnativi, da domare e abbattere solo dopo tantissima fatica.

Stupisce un po', quindi, che l'ultimo suo titolo “Elden Ring” decida di seguire (più o meno) le regole scritte dai videogiochi open world mainstream e opti per un'esperienza all'apparenza meno spietata. In uscita a fine febbraio, l'ultima follia di Hidetaka Miyazaki si è fatta vedere lo scorso fine settimana in anteprima a giornalisti e youtuber, così come a un ristrettissimo nucleo di fortunati.

Praticamente tutti ne sono rimasti estasiati. Una via di mezzo fra “Dark Souls 3” (di cui riprende il motore, forse non all'avanguardia ma efficace), “Skyrim” e “Zelda: Breath of the Wild” mette il giocatore al centro di un colossale regno, ricco di minacce e cose da scoprire. L'impressione è quella di trovarsi davanti a un mix di ingredienti beni noti (e collaudati) ma a una ricetta decisamente nuova.

Se il feeling è quello dei “Souls” (anche se c'è il salto e l'attacco al volo!) la disposizione della mappa, il sistema di sentieri e tesori ricorda i classici del gioco di ruolo d'esplorazione. Il risultato convince e strega, proponendo una versione di prova molto ridotta rispetto all'esperienza completa ma che forniva tantissime ore di cose da fare. Immaginiamo che il gioco intero ne conterrà ancora di più.

Sarà un successo? Vista la “febbre” su social e piattaforme streaming probabilmente sì. Per capire se diventerà, anche lui, una pietra miliare bisognerà vedere se sulla distanza la qualità e la cura dei contenuti rimarrà sempre la stessa o finirà per diluirsi in un mare incolore.

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