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L'OSPITE
03.08.2021 - 11:330

Non ci voleva il mago Otelma per prevedere i fischi

Aurelio Sargenti, consigliere comunale PS di Lugano

 

Aver scelto la municipale responsabile del Dicastero Sicurezza e spazi urbani come oratrice per il 1 agosto significava esporsi a una provocazione certa della piazza, a meno di considerare i municipali della città degli sprovveduti.

Con questa decisione, molto discutibile e criticata anche da esponenti non socialisti, il Municipio ha forse voluto recuperare parte del consenso perduto dopo la scellerata demolizione dell’ala non protetta dell’ex Macello. No so se la mossa del Municipio abbia raggiunto pienamente l’obiettivo, anche perché la protesta della piazza sarà sì stata fastidiosa, ma per lo più civile (e non violenta come qualcuno forse si augurava).

Certo è un annus horribilis per il sindaco e i municipali: il pasticciaccio brutto dell’aeroporto, i mercatini natalizi aperti e subito chiusi, la demolizione di parte dell’ex Macello con l’autogestione nelle strade e nelle piazze, il referendum sul Polo sportivo e degli eventi, l’accoglienza in pompa magna dei nuovi e subitissimo ex dirigenti italo brasiliani del FCL. E siamo solo in estate.

Intanto un interrogativo sta rumorosamente crescendo nella testa degli elettori luganesi: ma questo Municipio saprà negoziare in modo efficace e trasparente con i privati sul PSE a vantaggio del bene pubblico?

 

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