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LUGANOLugano si fa forum per la logistica europea con “Un mare di Svizzera”

28.10.22 - 17:02
La quinta edizione del meeting di questa settimana ha ospitato 150 personalità da tutta Europa
UnMarediSvizzera
Lugano si fa forum per la logistica europea con “Un mare di Svizzera”
La quinta edizione del meeting di questa settimana ha ospitato 150 personalità da tutta Europa

LUGANO - È stato un grande successo il convegno “Un mare di Svizzera 5” organizzato questo 26 settembre a Lugano dal neo-costituito Lugano International Logistics Forum (LILF), presieduto dal Municipale luganese Filippo Lombardi.

«Grazie all’effetto trainante di “Un mare di Svizzera” - ha affermato Lombardi – Lugano si rivela sede ideale per un dibattito allargato e continuo su queste tematiche, proponendosi l’obiettivo di generare nuove opportunità sia per il Ticino sia per tutti i territori che si allungano lungo l’asse dei traffici Nord Sud», ha commentato proprio Lombardi. 

Un meeting che ha riunito sulle rive del Ceresio 150 personalità della logistica internazionale, e nella fattispecie europea, tra le quali anche il sindaco di Genova e il Governatore della Liguria, Giovanni Toti.

Con questo passo importante «Lugano si candida a diventare un Forum permanente di dibattito sulla logistica europea, sulle infrastrutture e il loro finanziamento nonché sui grandi fenomeni di trasformazione nell’interscambio mondiale», comunica LILF in nota.

L'importanza della merce su rotaia 

Altro attore importante della giornata è l'Associazione svizzera dell’autotrasporto (ASTAG), presente a Lugano nelle persone di Adriano Sala (presidente) e Reto Jaussi (segretario generale. Durante il Forum si è parlato anche della questione-chiave del trasporto di merci su rotaia: «Se in Svizzera il trasporto merci su carri ferroviari cresce, ciò accade grazie all’interpolabilità e quindi all’apporto decisivo dell’autotrasporto che, anche in periodi di emergenza, ha realizzato e realizza quelle condizioni di pari dignità fra le diverse componente del trasporto merci e di complementarietà che sono all’origine del successo del modello Svizzero», ha confermato Jaussi. Si è parlato anche del modello virtuoso svizzero «di pari dignità e complementarietà» con il trasporto su gomma. Una convivenza che ha reso «chiaro che il treno è ecologicamente vincente sulle lunghe tratte, mentre sulle tratte brevi, lo è l’autotrasporto che comporta minori rotture di carico rispetto a reiterati cambi modali, gomma-ferro ferro-gomma».

COMMENTI
 
Geni986 1 mese fa su tio
Ma interpolabilità è una parola? Se invece di sprecare tutte 'ste parole questi signori si rendessero conto che tutto questo movimento di merci ha le "ore" contate, così come il capitalismo (se non finirà perché ci ravvediamo, finirà perché ci estinguiamo), potrebbero magari organizzarla sull'economia circolare la conferenza. Sarebbe ben più proficua...
Sara788 1 mese fa su tio
ÒL CIOCÀT
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