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CANTONE / SVIZZERALe ondate di Covid hanno colpito in modo diverso

03.02.22 - 12:12
Le conseguenze della prima ondata si sono fatte sentire principalmente in Ticino e sulle PMI
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Le ondate di Covid hanno colpito in modo diverso
Le conseguenze della prima ondata si sono fatte sentire principalmente in Ticino e sulle PMI
La seconda ondata, invece, è stata sentita ovunque e ha colpito in particolare le grandi aziende

BELLINZONA / ZURIGO - Gli effetti della prima ondata del Covid si sono fatti sentire soprattutto nelle piccole e medie imprese, e in Ticino, mentre la seconda ondata ha colpito maggiormente le imprese più grandi, in modo equilibrato in tutta la Svizzera.

Sono i risultati di uno studio realizzato dal Centro di ricerca congiunturale del politecnico di Zurigo (KOF) su richiesta della SECO (Segreteria di Stato dell'economia). Lo studio, intitolato "How were Companies Affected During the First and Second Waves of the Corona Pandemic in Switzerland?" ha esaminato la natura e la portata dell'impatto della pandemia sulle imprese svizzere.

L'analisi, basata su algoritmi integrati e confrontanti con i dati dei sondaggi del KOF e delle statistiche a livello nazionale, ha mostrato alcune differenze tra le diverse ondate.

La prima ondata, Ticino travolto
Secondo i risultati dell'analisi, nella prima ondata di Covid i problemi di produzione si sono verificati soprattutto nelle piccole e medie imprese (sono state colpite quasi il 10% di esse). Inoltre, secondo i dati dei siti web e i riferimento al lavoro ridotto, il Ticino è stata la regione svizzera più colpita.

Seconda ondata, soffrono le grandi aziende
Nella seconda ondata le aziende più grandi sono state colpite maggiormente rispetto alle PMI. Per quanto riguarda le differenze regionali, sono risultate molto meno pronunciate rispetto alla prima apparizione del coronavirus.

Infine, per quanto concerne l’impatto economico della politica, è stato molto più forte nella prima rispetto alla seconda ondata, dove è passato in maniera più attenuata.

Analisi settoriale
Come già dimostrato da altri studi, in generale i settori direttamente colpiti come i servizi di ristorazione, trasporto aereo, alloggio o arte e intrattenimento sono stati quelli che hanno sofferto maggiormente la crisi. Non solo però, anche i settori manifatturieri che hanno possibilità limitate di andare in telelavoro hanno dovuto affrontare problemi di produzione.

Analizzando la resilienza e/o la vulnerabilità delle aziende, i ricercatori hanno notato che le aziende che hanno una forte concorrenza sui prezzi e che esportano ad alta intensità sono state pesantemente colpite. D'altra parte, le imprese attive in ricerca e sviluppo, le società di proprietà straniera e le aziende con una buona infrastruttura digitale hanno mostrato una maggiore resilienza.

COMMENTI
 
Don Quijote 6 mesi fa su tio
"L'analisi, basata su algoritmi integrati e confrontanti con i dati dei sondaggi del KOF e delle statistiche a livello nazionale" ... questa è l'origine di tutte le paturnie, dalle previsioni del cambiamento climatico a quelle della pandemia! A questa gente sarebbe meglio mettergli in mano una scopa e togliergli la Play Station.
Ala 6 mesi fa su tio
tranquilli, andrà tutto bene!
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