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SVIZZERACasse pensioni: in gennaio rendimento positivo

09.02.24 - 15:43
Un buon andamento ottenuto soprattutto grazie allo slancio registrato dai mercati nel primo mese dell'anno.
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Fonte Ats
Casse pensioni: in gennaio rendimento positivo
Un buon andamento ottenuto soprattutto grazie allo slancio registrato dai mercati nel primo mese dell'anno.

ZURIGO - Gennaio positivo per le casse pensioni svizzere: stando a un'analisi periodica di UBS il rendimento medio, al netto delle spese, si è attestato allo 0,5%.

Per quanto riguarda le singole classi di investimento, sul risultato hanno influito in particolare le azioni svizzere (+1,3%) ed estere (+1,8%), nonché in misura minore le obbligazioni elvetiche (+0,7%), mentre quelle straniere (-0,4%) hanno mostrato un andamento negativo, emerge dalle tabelle pubblicate oggi dall'istituto. Ha marciato praticamente sul posto il comparto degli immobili (+0,1%).

Nel periodo in rassegna l'istituto di previdenza più ispirato ha conseguito un rendimento dell'1,5%, quello meno accorto (o fortunato) -0,2%. Nel primo caso si trattava di una cassa di medie dimensioni con patrimoni amministrati fra 300 milioni e 1 miliardo di franchi, nel secondo di un grande istituto di previdenza (oltre 1 miliardo).

«In gennaio i mercati azionari globali hanno iniziato bene il nuovo anno, ma l'entusiasmo è stato smorzato a fine mese dalla Federal Reserve statunitense», spiegano gli esperti di UBS. «Sebbene la Fed abbia comunicato più chiaramente di prima che il picco dei tassi d'interesse è stato probabilmente raggiunto, allo stesso tempo ha contrastato con forza le aspettative del mercato secondo cui i tagli dei tassi d'interesse sarebbero avvenuti già in marzo». L'incertezza che ne è derivata ha portato a una performance sfavorevole delle obbligazioni europee e statunitensi.

Se si prende come riferimento il periodo intercorso dal 2006 - l'anno in cui UBS ha cominciato a fare i calcoli in questo campo - la performance media annua delle casse pensioni è stata del 3,0%. Nel 2023 il rendimento si è attestato al +5,0%, dopo un 2022 da dimenticare (-9,6%).

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