APPLEEd il terzo giorno arrivò l’HomePod 2

18.01.23 - 16:34
Sono passati sei anni dall’anteprima del primo altoparlante/assistente vocale prodotto a Cupertino. Ecco il suo successore
Apple
Fonte Saul Gabaglio
Ed il terzo giorno arrivò l’HomePod 2
Sono passati sei anni dall’anteprima del primo altoparlante/assistente vocale prodotto a Cupertino. Ecco il suo successore

CUPERTINO - L’HomePod è tornato. Sono passati ormai sei anni dall’anteprima del primo altoparlante/assistente vocale prodotto a Cupertino e oggi, sempre da Cupertino, arriva via email e direttamente sul sito, la presentazione della seconda generazione di HomePod. Dopo i primi commenti entusiasti l’HomePod originale aveva cominciato a far storcere il naso per diverse ragioni: prezzo elevato rispetto alla concorrenza e lentezza o inadeguatezza dell’assistente vocale le principali colpe che ne decretarono l’abbandono poco tempo dopo l’arrivo della versione mini.

Dopo le novità di ieri oggi Apple ha rilanciato il nuovo HomePod «con audio e intelligenza straordinari». Le principali caratteristiche stanno tutte nel titolo del comunicato stampa appena diramato. Già nella sua prima versione l’HomePod aveva dimostrato di possedere una qualità audio decisamente elevata e adattabile, grazie alla combinazione di hardware e software, alle condizioni in cui veniva posto. In questa seconda generazione Apple promette di mantenere una qualità audio di punta con in più la capacità di produrre brani in modalità «audio spaziale» (come già avviene per esempio nelle cuffiette AirPods Pro o Max) e in aggiunta promette un’intelligenza migliorata da parte di Siri. Migliorando l’intelligenza artificiale dovrebbe, usiamo il condizionale almeno fino a quando avremo l’occasione di provarlo, migliorare anche la gestione di tutti i dispositivi smart che abbiamo in casa e, in particolare, «creare automazioni di domotica direttamente usando Siri».

Design - Rispetto alla prima generazione non vi sono sostanziali modifiche del design (né dei colori disponibili, mezzanotte e bianco). La parte alta, che già era retroilluminata, ora si illumina fino ai bordi. Il tessuto con il quale è realizzato è riciclato al 100% e Apple spiega di aver mantenuto un elevato livello di efficienza e risparmio in tutto il prodotto, packaging compreso.

Suono - Come in parte anticipato Apple sembra essere partita dalla qualità migliore della prima generazione, l’audio, per consolidare gli aspetti meno convincenti. Gli amanti delle frequenze più profonde apprezzeranno il woofer da 20mm e i «cinque tweeter in array con beamforming» posizionati attorno alla base, tutti gestiti dal nuovo processore S7. Anche in questo caso, per il momento, possiamo solo affidarci a quanto comunica Apple. L’architettura dell’HomePod permetterà anche in questa seconda generazione di analizzare il suono prodotto e le onde riflesse per ricostruire l’ambiente nel quale si trova e adattare i suono prodotti dai vari tweeter per garantire la migliore qualità complessiva.

Due HomePod affiancati permettono di avere uno suono stereo automatico. Se invece dovessero trovarsi in stanze differenti si potrà decidere se gestirli assieme o in modo separato grazie ad AirPlay.

Siri - Per quanto riguarda l’assistente vocale HomePod è in grado di riconoscere determinati suoni, come l’allarme di un rilevatore di fumo, e di inviare al proprio iPhone un allarme. Il nuovo HomePod è inoltre compatibile con il nuovo standard Matter che garantisce una più ampia compatibilità tra i prodotti di domotica a prescindere dall’ecosistema.

In attesa di verificare i passi avanti fatti con questa seconda generazione possiamo perlomeno ritenerci soddisfatti dal prezzo della nuova generazione (299.- CHF, acquistabile da subito, disponibile dal 3 febbraio) che non lo rendono ancora l’assistente vocale più economico sul mercato, ma sembra essere più adeguato rispetto al primo modello.

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