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GIAPPONEDopo lo scandalo dei test sicurezza falsificati, Daihatsu riattiva la produzione

12.02.24 - 11:54
L'azienda, controllata di Toyota, aveva ammesso di aver manipolato i crash test di diversi suoi modelli negli ultimi 30 anni.
keystone-sda.ch (JIJI PRESS)
Il capo di Toyota, Akiko Toyoda chiede scusa pubblicamente durante una conferenza stampa.
Il capo di Toyota, Akiko Toyoda chiede scusa pubblicamente durante una conferenza stampa.
Fonte Ats ans
Dopo lo scandalo dei test sicurezza falsificati, Daihatsu riattiva la produzione
L'azienda, controllata di Toyota, aveva ammesso di aver manipolato i crash test di diversi suoi modelli negli ultimi 30 anni.

KYOTO - La Daihatsu ha riavviato parte della sua produzione di veicoli a distanza di oltre un mese e mezzo dalla sospensione di tutte le operazioni nelle sue fabbriche in Giappone, decisa all'indomani dello scandalo sulle manomissioni dei test di sicurezza.

La casa auto specializzata nelle vetture di piccole dimensioni, controllata da Toyota, ha ripreso a produrre due modelli presso l'impianto situato nella prefettura di Kyoto dopo aver ottenuto l'approvazione dal ministero dei Trasporti nipponico.

Si tratta del furgone commerciale Probox - che Daihatsu produce per Toyota, e il Familia Van per Mazda, mentre il 26 febbraio riavvierà la produzione di altri 10 modelli, a fronte del via libera dei regolatori sulle rispetto delle normative di sicurezza ottenuto la scorsa settimana.

In dicembre Daihatsu aveva ammesso di aver falsificato i dati nei test di sicurezza per la maggior parte dei suoi modelli, a partire dal 1989, portando all'interruzione di tutte le spedizioni in patria e all'estero e lo stop delle attività nelle catene di montaggio domestiche.

Daihatsu ha anche ripreso le spedizioni in Malesia e Indonesia dopo aver ottenuto l'approvazione dalle autorità locali nei due Paesi del Sudest asiatico.

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