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CINACoronavirus: fermo l'80% del Pil

03.02.20 - 07:27
La Cina torna al lavoro dopo la pausa del Capodanno cinese e le borse crollano. Giù anche la domanda di petrolio
keystone-sda.ch (Arek Rataj)
CINA
03.02.20 - 07:27
Coronavirus: fermo l'80% del Pil
La Cina torna al lavoro dopo la pausa del Capodanno cinese e le borse crollano. Giù anche la domanda di petrolio

PECHINO - Sono almeno 24 tra province e municipalità cinesi, come Shanghai, Chongqing e il Guandong, che hanno rinviato la ripresa delle attività economiche e produttive a non prima del 10 febbraio per i timori di contagio del coronavirus di Wuhan.

Sono aree che nel 2019 hanno pesato per oltre l'80% in termini di contributo al Pil della Cina e per il 90% all'export. L'Hubei, cuore dell'epidemia, non ripartirà prima del 14 febbraio, sempre che non si richieda una"appropriata estensione" del periodo di ferie, ha scritto venerdì il Quotidiano del Popolo.

Le borse di Shanghai e Shenzhen crollano - Le borse cinesi, tra Shanghai e Shenzhen, hanno mandato in fumo 420 miliardi di dollari in termini di capitalizzazione a causa delle perdite innescate dal timore del coronavirus di Wuhan: nel primo giorno di scambi dopo la lunga pausa del Capodanno cinese, Shanghai ha perso il 7,72%, Shenzhen il'8,41%.

Domanda di petrolio giù del 20% - La domanda di petrolio da parte della Cina, intanto, è crollata di circa 3 milioni di barili al giorno, pari al 20% del fabbisogno totale, a causa degli effetti sull'economia delle misure di contenimento adottate da Pechino per frenare l'epidemia di coronavirus.

Lo riporta Bloomberg, che cita top manager di gruppi petroliferi cinesi e occidentali. Si tratta probabilmente del più severo shock subito dalla domanda di petrolio dalla crisi finanziaria, nel 2008-2009, e del più repentino dall'attacco alle Torri Gemelle.
 
 

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