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BIELORUSSIAProtasevich, anche l'Onu chiede la «liberazione immediata»

25.05.21 - 13:04
Rupert Colville: «Questo arresto arbitrario è un segno di un'escalation estremamente preoccupante»
keystone-sda.ch / STF (Sergei Grits)
Fonte ATS ANS
Protasevich, anche l'Onu chiede la «liberazione immediata»
Rupert Colville: «Questo arresto arbitrario è un segno di un'escalation estremamente preoccupante»

MINSK / GINEVRA - Le Nazioni Unite esigono a liberazione immediata del giornalista Roman Protasevich, ha detto oggi a Ginevra Rupert Colville, portavoce dell'Ufficio dell'Alto commissario Onu per i diritti umani.

«Siamo scioccati dall'arresto illegale e la detenzione arbitraria del giornalista della Bielorussia Roman Protasevich» e «chiediamo l'immediata liberazione sia di Roman Protasevich che di Sofia Sapega», la sua compagna, ha detto Colville. «Temiamo per la sua sicurezza, chiediamo garanzie che sia trattato umanamente e che non sia sottoposto a maltrattamenti o torture», ha aggiunto.

L'Onu chiede che sia consentito al giornalista arrestato e alla sua fidanzata «di continuare verso la loro destinazione, in Lituania». «Il modo, tramite la minaccia della forza militare, in cui Protasevich è stato rapito dalla giurisdizione di un altro Stato e portato all'interno di quella della Bielorussia equivale a una sorta di "extraordinary rendition"» (i trasferimenti clandestini usati per i terroristi, considerati illegali).

E «tale abuso di potere contro un giornalista per aver esercitato funzioni protette dal diritto internazionale merita, e riceve, la condanna più forte», ha aggiunto Colville. Il portavoce ha osservato che le immagini di Protasevich alla TV di stato bielorussa ieri sera non sono «rassicuranti», date le apparenti contusioni sul viso e la forte probabilità che la sua apparizione non fosse volontaria, e la sua "confessione" di gravi crimini è stata forzata.

«Segno di una preoccupante escalation»
«Siamo anche preoccupati per la fidanzata di Protasevich, Sofia Sapega, che sarebbe anche lei stata arrestata arbitrariamente». Per l'Onu, «questo sorprendente episodio costituisce una nuova fase nella campagna di repressione delle autorità bielorusse contro i giornalisti e la società civile in generale. Questo arresto arbitrario è un segno di un'escalation estremamente preoccupante nella repressione delle voci dissenzienti», ha detto Colville.

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