ALGERIA / FRANCIA
16.02.2017 - 20:490

«La colonizzazione fu un crimine». È bufera su Macron

Le frasi del candidato all'Eliseo hanno scatenato un pandemonio. Fillon: «Frase indegne di un candidato». Rachline: «Denigra la Francia all'estero»

ALGERI - «La colonizzazione fa parte della storia francese. È un crimine contro l'umanità, una vera barbarie e fa parte di questo passato che dobbiamo guardare in faccia presentando anche le nostre scuse alle vittime». Le frasi di Emmanuel Macron, in occasione di un'intervista alla tv privata algerina Chourouk Tv, hanno scatenato un pandemonio in Francia al punto che il candidato di 'En marche!' oggi pomeriggio ha pubblicato sul sito del suo partito e su Facebook un video chiamato "Colonizzazione: il coraggio di dire le cose" per tentare di calmare la situazione.

Nel video l'ex ministro dell'Economia, uno dei favoriti nella corsa verso l'Eliseo, in stile molto presidenziale con alle spalle una bandiera francese e una europea, ha cercato di giocare la carta dell'equilibrismo dialettico per cercare di stemperare le dichiarazioni di ieri. «E' tempo di chiudere questo lutto, bisogna avere il coraggio di dire le cose», ha dichiarato.

«La colonizzazione ha condotto alla negazione del popolo algerino e questo ha prodotto una guerra non degna della Francia, con atti inumani, barbarie, torture. La guerra d'Algeria ha bruciato irrimediabilmente l'anima di migliaia di giovani soldati francesi. A tutti i nostri ex combattenti voglio dire: siete i nostri figli, i figli della Francia, i figli di uno Stato che deve assumersi le proprie responsabilità. E' tempo di lasciare passare il passato. Su questo non cederò».

Non è la prima volta che questo tema così delicato viene affrontato da Macron ma i toni erano stati meno forti. A novembre, infatti, aveva dichiarato: «In Algeria c'è stata la tortura ma anche il sorgere di uno Stato, di ricchezze, di classi medie. Questa è la realtà della colonizzazione. Ci sono stati elementi di civiltà ed elementi di barbarie».

Le sdegnate reazioni della destra e dell'estrema destra non sono tardate ad arrivare. Per François Fillon, la dichiarazione del leader di 'En marche!' «è indegna di un candidato alle presidenziali». «Macron denigra la Francia all'estero», ha tuonato David Rachline, direttore della campagna presidenziale di Marine Le Pen. E Florian Philippot, vice presidente del Front National, ha rincarato la dose: «Sono frasi estremamente scioccanti. Qual è il suo obiettivo? Quali ferite vuole riaprire?».

Ma anche la sinistra non ha apprezzato: il segretario del partito socialista Jean-Christophe Cambadélis ha scritto sul suo account Twitter «il 'né destra né sinistra' è un giorno per la colonizzazione positiva, un giorno per il crimine contro l'umanità».

 

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