Hantavirus, la nave a Tenerife «tra sabato e domenica»

La protezione civile spagnola: «Siamo preparati per dare risposta a ogni eventualità»
La nave crociera Mv Hondius, diretta a Tenerife con a bordo un focolaio di hantavirus, "sta procedendo spedita e potrebbe arrivare alle Canarie alcune ore prima del previsto", forse già nella notte fra sabato e domenica. Lo ha detto la segretaria generale della protezione Civile spagnola, Virginia Barcones, illustrando il piano operativo predisposto dall'esecutivo.
"Siamo preparati per dare risposta a ogni eventualità", ha assicurato, precisando però che l'evacuazione dei 151 occupanti della nave - 147 fra passeggeri ed equipaggio, e 4 esperti dell'Ecdc e dell'Oms - avverrà esclusivamente "con la luce del giorno".
Secondo il protocollo, i passeggeri saranno sbarcati dalla nave, che resterà al largo del porto di Granadilla, "per nazionalità" su gommoni zodiac in gruppi di "massimo 5 persone", e solo quando gli aerei predisposti per il rimpatrio saranno pronti al decollo all'aeroporto di Tenerife Sud.
"Non inizieremo lo sbarco finché gli aerei non saranno pronti", ha ribadito Barcones. Una volta a terra, i passeggeri saliranno immediatamente su autobus diretti all'aeroporto "senza alcun contatto con personale civile".
L'armatore della nave, battente bandiera olandese, avrebbe confermato l'intenzione che, dopo lo sbarco dei turisti, l'Hondius proceda con l'equipaggio di 30 persone "in base al suo piano di navigazione", ha aggiunto la responsabile della Protezione Civile.
Rispetto ai rimpatri che saranno realizzati attraverso il meccanismo Ue di Protezione Civile, il governo spagnolo ha trasmesso tre richieste: che avvengano per nazionalità; aerei ambulanza per il trasporto di passeggeri eventualmente sintomatici; e dispositivi di protezione sanitaria. Le autorità spagnole ritengono tuttavia "al momento più probabile" che tutti i passeggeri restino asintomatici, come avviene dal 28 aprile.



