Bill Clinton: «È stato Larry Summers a presentarmi Epstein»

Clinton testimonia davanti a una commissione del Congresso sui suoi rapporti con Epstein, negando di aver mai sospettato dei suoi crimini.
Clinton testimonia davanti a una commissione del Congresso sui suoi rapporti con Epstein, negando di aver mai sospettato dei suoi crimini.
WASHINGTON - L'ex presidente americano Bill Clinton ha detto di essere stato presentato al finanziere pedofilo Jeffrey Epstein dal suo ex segretario al Tesoro Larry Summers. "Mi stava chiamando perché un uomo di nome Jeffrey Epstein, che aveva investito una cifra di diversi milioni di dollari nella ricerca sul cervello, era una persona avida di informazioni e voleva passare un po' di tempo a parlare con me di economia e politica", ha raccontato Clinton, facendo luce per la prima volta sull'origine del suo rapporto con Epstein, in base al video pubblicato ieri (la notte in Svizzera) dalla Commissione per la vigilanza della Camera sulla deposizione della scorsa settimana.
"Ha detto di avere questo enorme aereo e che avrebbe portato te, il tuo staff, la tua squadra dei Servizi segreti, chiunque altro volessi portare nei viaggi, sapendo che stavo progettando di creare una rete globale per fornire farmaci salvavita contro l'AIDS al maggior numero possibile di persone, il più rapidamente possibile", ha detto ancora Clinton parlando della telefonata con Summers, dimessosi nei giorni scorsi dalla docenza a Harvard per i fatti emersi dagli Epstein Files.
"Ha assistito a qualcosa di insolito con Epstein che le avrebbe fatto credere che fosse inquietante?", gli è stato chiesto. "No, non l'ho mai visto fare nulla che mi facesse sospettare", ha risposto Clinton, aggiungendo di aver trovato Epstein "strano".
"Mi sentivo amichevole nei suoi confronti, ma lui era, come ho detto nel mio libro, strano. C'era sempre qualcosa che lo tratteneva. E lui, e io, lo capivamo", ha proseguito l'ex presidente, riconoscendo una fotografia che lo ritrae con Epstein alla Casa Bianca nel 1993. "Ricordo di averlo incontrato per la prima volta quando sono salito sul suo aereo per il primo viaggio con la mia fondazione, credo nel 2002, o giù di lì", ha detto Clinton.
Alla domanda, con il senno di poi, se ci fossero cose a cui aveva assistito che avrebbero potuto suggerire che Epstein stesse trafficando e abusando di giovani donne e ragazze sessualmente, Clinton, dopo una pausa di qualche secondo, ha risposto: "non credo".
La Commissione per la vigilanza, guidata dai repubblicani, ha interrogato a porte chiude la scorsa settimana sia l'ex presidente sia sua moglie, l'ex segretaria di Stato Hillary Clinton, nella loro città di residenza Chappaqua, nello Stato di New York, nell'ambito di un'inchiesta sulla gestione da parte del governo federale delle indagini su Epstein e sulla sua complice, ora condannata, Ghislaine Maxwell.
La deposizione di Bill Clinton ha segnato la prima volta in cui un ex presidente è stato costretto a testimoniare davanti a una commissione del Congresso. I video pubblicati durano circa quattro ore e mezza ciascuno. Per la trascrizione integrale, invece, sarà necessario aspettare ancora.




