L'interruzione degli aiuti Usa ha portato a più violenza in Africa

È quanto rivela un nuovo studio condotto dall'Università di Losanna.
LOSANNA - Laddove gli Stati Uniti hanno tagliato gli aiuti allo sviluppo, conflitti e violenza sono aumentati. È quanto mostra da un nuovo studio condotto dall'Università di Losanna.
Aumentano proteste, disordini e conflitti
Nelle regioni africane che in precedenza avevano beneficiato maggiormente degli aiuti statunitensi, la probabilità di proteste e disordini è aumentata del 10%, ha comunicato oggi l'Università di Losanna (Unil). Il numero dei conflitti è cresciuto del 10,6%, e quello delle vittime è aumentato del 9,3%.
Per lo studio pubblicato sulla rivista specializzata "Science", i ricercatori hanno confrontato l'evoluzione in 870 regioni africane. Hanno analizzato le conseguenze della chiusura dell'Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (USAID) il primo luglio 2025.
L'analisi ha mostrato che le aree che in precedenza ricevevano ingenti aiuti hanno registrato un aumento significativo dei conflitti. Nel 25% delle regioni che avevano ricevuto più aiuti (oltre 251 dollari per 1000 abitanti), la probabilità di proteste e disordini è aumentata del 10% rispetto alle regioni senza aiuti statunitensi. Il numero di conflitti è aumentato del 10,6%, quello degli scontri armati del 6,9% e quello delle vittime del 9,3%.
Risposta ai tagli
Lo studio ha anche dimostrato che le proteste e i disordini sono scoppiati rapidamente in risposta ai tagli. Gli scontri armati e la violenza contro i civili, invece, si sarebbero intensificati gradualmente.
Gli autori avanzano l'ipotesi secondo cui il costo della violenza diminuirebbe più rapidamente del valore dei beni e dei servizi per cui si combatte. In altre parole, la popolazione ha meno da perdere se ricorre alla violenza.
Anche il sistema politico delle diverse regioni ha avuto un ruolo. «Abbiamo constatato che gli effetti sono stati notevolmente attenuati nei paesi con sistemi politici più solidi e aperti», ha dichiarato l'autore dello studio Dominic Rohner nel comunicato. Una delle ragioni sarebbe che i costi dell'uso della violenza per la popolazione sono diminuiti.



