Aggressioni sessuali gay, arrestato un vescovo

Ancora uno scandalo a sfondo sessuale nella Chiesa anglicana. In manette un 68enne titolare della diocesi di Lincoln.
LONDRA - Nuovo scandalo a sfondo sessuale nella Chiesa d'Inghilterra, punto di riferimento storico della religione cristiana nel Regno Unito e della comunione anglicana nel mondo. Questa volta riguarda un vescovo attivo nell'esercizio delle sue funzioni, Stephen Conway, 68enne titolare della diocesi di Lincoln, nel nord dell'isola, che è stato arrestato nelle scorse ore.
L'ecclesiastico, ha fatto sapere la Lincolnshire Police, è sospettato di "aggressioni sessuali" gay nell'ambito di "un'investigazione in corso" nata dalla denuncia di un uomo che afferma di essere stato molestato ripetutamente fra il 2018 e il 2025.
Conway è stato rilasciato dietro cauzione dopo alcune ore di fermo, in libertà condizionata, ma resta sotto indagine. Mentre gli organi di sorveglianza interni alla Chiesa anglicana lo hanno immediatamente "sospeso dal suo ministero", come riporta il sito della diocesi di Lincoln, citando un comunicato nel quale si manifesta "sostegno" a qualunque persona colpita e si assicura la massima collaborazione "alle autorità" inquirenti.
La Chiesa d'Inghilterra è stata investita da diversi scandali negli ultimi anni, uno dei quali ha costretto alle dimissioni l'ex arcivescovo di Canterbury Justin Welby, primate della confessione anglicana fino all'anno scorso, accusato di aver coperto (o consentito d'insabbiare) una vicenda storica di abusi del passato.
Al posto di Welby è stata designata per la prima volta una donna, Sarah Mullally, che è salita sulla cattedra di Canterbury a ottobre promettendo fra l'altro tolleranza zero.



