Crisi in Venezuela: l'allarme del Fondo monetario internazionale

Prevista inflazione a tre cifre e debito al 180%
CARACAS - Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha lanciato un nuovo avvertimento sulla condizione del Venezuela. Le stime dell'organismo indicano un'inflazione a tre cifre, una rapida svalutazione della moneta locale e un debito pubblico che si attesta al 180 per cento del Prodotto interno lordo. Julie Kozack, portavoce dell'istituto, ha confermato che l'evoluzione del Paese viene monitorata con attenzione, nonostante le relazioni ufficiali con Caracas siano sospese dal 2019. L'istituzione ricorda che, in questi anni, quasi otto milioni di venezuelani (circa un quarto della popolazione) sono fuggiti all'estero.
«Il Venezuela attraversa una grave e prolungata crisi economica e umanitaria», ha spiegato Kozack. «Le condizioni socioeconomiche restano molto difficili. La povertà è alta, la disuguaglianza è alta e c'è una carenza generalizzata di servizi di base. La situazione, in generale, è abbastanza fragile».
I vertici continuano a valutare le opzioni migliori per il futuro. A tal proposito, la direttrice generale dell'Fmi, Kristalina Georgieva, ha recentemente affrontato la questione con il segretario del Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent. Un'eventuale ripresa dei rapporti formali sarà decisa solo in accordo con i Paesi membri e la comunità internazionale.



