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QATARGATEBiberon in valigia e aiuto del padre. Le domande a cui Kaili dovrà rispondere

19.12.22 - 22:29
Il prossimo giovedì la ex vicepresidente del Parlamento europeo comparirà in udienza a Bruxelles. Si decide della sua custodia cautelare
Reuters
Biberon in valigia e aiuto del padre. Le domande a cui Kaili dovrà rispondere
Il prossimo giovedì la ex vicepresidente del Parlamento europeo comparirà in udienza a Bruxelles. Si decide della sua custodia cautelare

BRUXELLES - Un biberon in valigia. Auguri di buon Natale e mazzette. E un altro eurodeputato che potrebbe presto cadere. A dieci giorni dall'esplosione del Qatargate, un caso di presunta corruzione tra le mura del Parlamento europeo, non sono stati aperti nuovi filoni investigativi, ma dovrebbero arrivare presto degli sviluppi.

Il primo si prevede che arrivi giovedì. Il 22 dicembre Eva Kaili, eurodeputata greca sospesa ed ex vicepresidente del Parlamento europeo, comparirà per la prima volta in udienza, dopo che lo scorso mercoledì ne aveva chiesto e ottenuto un rinvio. In questa occasione si deciderà sulla sua custodia cautelare. A Kaili dovrebbero essere sottoposte tre questioni in particolare, tutte legate alla sua unica vera ammissione, ossia che poco prima che le autorità effettuassero la retata il 9 dicembre aveva saputo che nella sua abitazione erano stati nascosti dei soldi.

Le autorità sono determinate a scoprire per quale motivo Kaili, saputo dei soldi, non abbia avvertito le autorità, ma abbia bensì chiesto al padre di recuperare le valigie. Per quale motivo gli abbia chiesto di consegnare i soldi all'ex europarlamentare Antonio Panzeri e, terzo, per quale motivo nelle valigie sono stati trovati un biberon, del latte e un Ipad presumibilmente riconducibili alla figlia di Kaili.

Negli scorsi giorni, tramite il suo avvocato, l'eurodeputata greca ha dato l'impressione di volersi staccare completamente dalle altre persone indagate, compreso suo marito Francesco Giorgi. È perciò ipotizzabile che giovedì continui su questa linea e confermi la sua versione dei fatti: Giorgi lavorava per lunghe ore per Panzeri, e, pur non sapendo per quale motivo, non nutriva sospetti. E i soldi sono stati "nascosti" a casa sua in quanto Panzeri avrebbe voluto sfruttare la sua immunità parlamentare.

Uno scandalo natalizio - Oltre a Kaili, fin qui le persone arrestate sono cinque. Il suo compagno Francesco Giorgi. che ha ammesso di aver fatto parte di «un'organizzazione utilizzata dal Marocco e dal Qatar per interferire e condizionare gli affari europei» e che in passato ha lavorato in qualità di assistente per Antonio Panzeri, che sarebbe la figura chiave all'interno dello scandalo: la persona che avrebbe fatto capo a tutta la "banda".

Nella lavanderia di casa sua sono stati trovati centinaia di migliaia di euro e, come riportato da Open, consegnava mazzette in buste con l'immagine di Babbo Natale. A chi? Ad esempio, a Luca Visentini, segretario generale della Confederazione Internazionale dei Sindacati, anche lui indagato e poi rilasciato, con l'obbligo di indossare un braccialetto elettronico. Infine, qualcunaltro era a conoscenza del giro di soldi in casa di Panzeri: la moglie e la figlia, indagate per concorso in corruzione e riciclaggio, si trovano ai domiciliari.

Un'altra immunità potrebbe cadere - Stando al direttore del presidente di Transparency International, un altro eurodeputato potrebbe presto essere indagato. «È stata chiesta la revoca dell'immunità di un secondo eurodeputato. Potrebbe non essere correlato all'inchiesta sul Qatargate, ma è accusato di illecito e crediamo che nuovi nomi verranno fatti nelle prossime settimane».

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COMMENTI
 

Taurus57 1 anno fa su tio
Cane non mangia cane! Vedrete che tutto ritorna come prima, ossia la corruzione dilagante e la pressione ($$$$$) di quasi 12 mila, si 12 mila lobbisti a Bruxelles che di certo per ottenere ciò che le industrie, banche, big pharma vogliono, non lesinano a oliare di certo con somme importanti. Pecunia non olet, ricordatevi poi chi ha soldi ha avvocati che per riffa oper raffa li parano il sedere.

Boss 1 anno fa su tio
non si parla di incriminare anche chi ha versato i soldi …. questi sempre impuniti ?

Lux Von Alchemy 1 anno fa su tio
Qualche decennio fa, agli albori dell’Unione Europea, mio malgrado, ebbi modo di prendere atto come tale modus operandi era, è, e sarà parte della trama e dell’ordito di ogni istituzione di tale livello.
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