Guardia di Finanza
ITALIA
24.03.2021 - 07:390

"Compro Oro" lariani nel mirino della Finanza

Quattro in totale i controlli effettuati. Riscontrate numerose violazioni legate all'antiriciclaggio

COMO - Quattro attività di "Compro Oro" lariane sono state controllate dalla Guardia di Finanza di Como, che ha riscontrato diverse violazioni alla normativa antiriciclaggio. 

Nel corso di tre controlli effettuati dai Finanzieri di Como è stata accertata l’omessa dichiarazione di operazioni di vendita di beni preziosi di importo superiore a 12.500 euro (soglia al di sopra della quale è prevista una specifica comunicazione all’Unità d’Informazione Finanziaria della Banca D’Italia), l’omessa segnalazione di operazioni sospette, relative a diverse cessioni di prodotti in oro concluse, in un ristretto arco temporale, con pagamenti frazionati in contanti, nonché la presenza di tre bilance con revisione periodica scaduta, omologazione non conforme e prive del marchio di conformità CE, che attesta il rispetto dei requisiti tecnici per la determinazione del prezzo di vendita dell’oro. Le bilance sono state sottoposte a sequestro amministrativo.

I responsabili delle attività di compravendita di preziosi usati sono stati rispettivamente segnalati all’Unità di Informazione Finanziaria della Banca D’Italia «per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative che vanno da un minimo del 10% ad un massimo del 40% del valore negoziato, al Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative che oscillano da un minimo di 5.000 euro ad un massimo di 50.000 euro, nonché alla Camera di Commercio Como-Lecco per l’applicazione delle previste sanzioni amministrative che oscillano da un minimo di 500 euro ad un massimo di 1.500 euro» comunica la Guardia di Finanza.

Un quarto controllo eseguito dai Finanzieri di Olgiate Comasco ha permesso di appurare come il titolare del “compro oro” avesse deliberatamente identificato falsamente taluni clienti, al fine di celare le reali identità degli avventori del negozio e, per di più, avesse frazionato il valore delle operazioni per evitare pagamenti tracciati. In particolare, sono state individuate operazioni fraudolentemente frazionate per importi superiori alla soglia prevista per complessivi 24.610 euro, oltre a quattro operazioni di fittizia identificazione di soggetti, per un totale di € 42.100,00.

Al termine delle attività ispettive, per i pagamenti in contanti superiori ai limiti previsti, sono state elevate sanzioni pecuniarie (fino al 40% della somma trasferita) nei confronti del “compro oro” e degli avventori. Per quanto attiene, invece, alla falsa identificazione della clientela, il titolare dell’attività commerciale è stato segnalato alla Prefettura di Como per l’applicazione della relativa sanzione che va da un minimo di 258 euro ad un massimo di 1.549 euro per ogni violazione riscontrata.

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