AFP
La folla durante un concerto tenutosi alla fine di gennaio. Niente distanze, niente mascherine. Per le autorità tanzaniane, il Covid-19 nel Paese non esiste più.
TANZANIA
16.02.2021 - 23:450
Aggiornamento : 17.02.2021 - 08:58

Il Paese che ha rifiutato i vaccini

Il caso della Tanzania, dichiaratasi libera dal Covid-19 agli inizi di maggio del 2020

Il Paese dell'Africa orientale ha registrato ufficialmente 509 casi, 21 decessi e 183 ricoveri legati al coronavirus. L'ultimo aggiornamento risale all'8 maggio dello scorso anno.

DODOMA - In Tanzania il coronavirus è "ufficialmente" scomparso agli inizi di maggio dello scorso anno. Da un giorno all'altro, le autorità del paese dell'Africa orientale non hanno più aggiornato le proprie statistiche, affermando di essere liberi dal virus grazie all'intervento di Dio.

La situazione è rimasta immutata anche con l'avvento della seconda ondata, che non ha più smosso le cifre da quei 509 casi positivi, 21 decessi e 183 ricoveri negli ospedali. E all'inizio di febbraio, il ministro della Salute ha annunciato che il Paese non ha alcuna intenzione di ricevere vaccini contro il Covid-19.

«Sono triste per il mio Paese»
Il governo di Dodoma si è mostrato «inflessibile», come auspicato dal presidente tanzaniano, John Magufuli, nel mantenere la propria linea negazionista. Il capo di Stato ha perfino definito «pericolose» le vaccinazioni. Una posizione sconcertante secondo Zitto Kabwe, leader dell'Alleanza per il cambiamento e la trasparenza, il terzo partito della Tanzania.

«Credo che il governo sia stato costretto» a rifiutare i vaccini «perché avevano già dichiarato la Tanzania libera dal Covid-19», ha affermato Kabwe a The Lancet. «Il governo ha rinunciato al suo dovere di proteggere le vite del popolo e per questo deve essere ritenuto responsabile. Sono molto triste per il mio Paese».

Un pericolo «per tutti»
Gli organi sanitari continentali e internazionali hanno tentato di dialogare con le autorità di Dodoma. L'Ufficio regionale per l'Africa dell'Oms ha incoraggiato la Tanzania a predisporre una campagna vaccinale e a condividere i propri dati e le cifre sull'evoluzione della pandemia nel Paese con le nazioni a lei vicine. Decidere di «non cooperare - ha spiegato John Nkengason, direttore degli Africa Centres for Disease Control and Prevention - costituisce un pericolo per tutti quanti».

Commenti
 
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Geni986 7 mesi fa su tio
L'ultimo scampolo di serenità swahili e africana più in generale...
pillola rossa 7 mesi fa su tio
Gente che ragiona con la propria testa
MaKi 7 mesi fa su tio
10 milioni di morti per la fame ogni anno, 8 milioni di morti per il fumo ogni anno, attacchiamoci le morti per tutte le schifezze che mangiamo e ora ditemi se il pericolo é l'influenza giustamente più pesante del solito oppure il sistema generale e la mentalità della gente?! Ovvio che una vaccinazione mondiale tira gola a parecchi e con esso un cambiamento tecnologico non indifferente, ma fate ben attenzione che quando arriverà veramente qualcosa di pericoloso tutti saremo convinti che é cavolata e li ci sarà una sterminazione consistente, ammettiamolo siamo in troppi e troppo si butta senza rispetto, tutti possono andare ovunque e spesso rovinare paesi fantastici, qualcuno punta a diminuire la popolazione per lo stretto necessario da non avere turisti inutili ma solo lavoratori e altra gente che morirà di fame(quelli che ora non ne soffrono) preparatevi in modo intelligente ad un autosufficenza, non sarà facile ma vi salverà!
Jenaplynski 7 mesi fa su tio
Selezione naturale...
Esse 7 mesi fa su tio
Dio contro Pfizer 1-0
Geni986 7 mesi fa su tio
L'ultimo scampolo della serenità swahili e africana più in generale...

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