Keystone
MONDO
26.11.2020 - 10:370
Aggiornamento : 11:03

Merkel: «Può darsi che i vaccini arrivino prima di Natale, ma non per tutti»

I casi di positività al coronavirus sono oltre 60 milioni

di Fabio Caironi
Giornalista
di Redazione
Ats Ans

BALTIMORA - «Può darsi che i vaccini arrivino prima di Natale, e abbiamo deciso che saranno a disposizione del personale medico e sanitario». Lo ha detto Angela Merkel parlando al Bundestag delle misure anticovid decise ieri con i governatori dei Länder.

La cancelliera tedesca ha detto che «il vaccino rappresenta la luce alla fine del tunnel», anche se nei mesi invernali non tutti potranno essere vaccinati e molti dovranno ancora tenere duro senza.

La crescita esponenziale del Covid è stata fermata ma «non c'è ancora una inversione del trend, la crescita dei contagi si è fermata a un alto alto, troppo alto. E in molti Länder crescono ancora troppo invece di calare», ha anche detto Angela Merkel, citando fra l'altro il «triste record delle vittime» segnato l'altro ieri. «Questo deve preoccuparci», ha aggiunto. «Se aspettassimo che le terapie intensive si riempissero - perché cariche lo sono già - sarebbe troppo tardi», ha sottolineato.

D'altro canto la Germania preme perché vi sia un accordo europeo sulla stagione sciistica, che, secondo Angela Merkel, non dovrebbe partire. «Alla luce della posizione austriaca è chiaro che non sarà facile, ma noi ci proveremo», ha detto la cancelliera tedesca.

60 milioni - I casi accertati di positività al coronavirus a livello globale hanno superato quota 60 milioni.

Lo certifica la Johns Hopkins University di Baltimora, sulla base dei dati provenienti da tutto il pianeta. Gli Stati Uniti restano la nazione con più casi (12,7 milioni, mercoledì i contagi sono stati 181'490 a livello nazionale), seguiti da India (9,2 milioni), Brasile (6,1 milioni), Francia (2,2 milioni) e Russia (2,1 milioni).

Il più alto tributo di vite è stato pagato sempre negli Usa, con oltre 262mila vittime. Negli ultimi due giorni sono stati più di 2200 i morti nell'arco delle 24 ore, il livello più alto dal mese di maggio. Il Brasile è secondo per numero di decessi, con 170mila. Seguono India (135mila), Messico (103mila) e Regno Unito (56mila). In base all'ultimo aggiornamento della Johns Hopkins University i morti per Covid-19 nel mondo sono 1'421'650.

Nuovo picco in Russia - In Russia si registra un nuovo picco sia dei nuovi contagi sia dei decessi provocati dal Covid-19 in 24 ore.

Nel corso dell'ultima giornata, sono stati accertati 25.487 nuovi casi di Covid-19 e 524 persone sono morte a causa del virus stando ai dati pubblicati dal centro operativo nazionale anti-coronavirus. Nel Paese, stando ai dati ufficiali, dall'inizio dell'epidemia sono stati accertati 2.187.990 casi di Covid-19 e 38.062 decessi provocati dal Sars-Cov-2.

Mai così tanti casi in Ucraina - Continuano ad aumentare i casi di Covid-19 in Ucraina. Nelle ultime 24 ore nella repubblica ex sovietica sono stati accertati 15.331 nuovi contagi, il massimo dall'inizio dell'epidemia. I decessi provocati dalla malattia nel corso dell'ultima giornata sono stati 225. Lo fa sapere il ministro della Salute, Maksim Stepanov.

In totale, stando ai dati ufficiali, in Ucraina si sono finora registrati 667.189 casi di Covid-19 e 11.717 persone sono morte per la malattia.

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