Dallo ius soli alla Fed, i test di Trump alla Corte Suprema

Respinti i dazi, si apre una netta frattura con il Presidente su temi chiave della sua agenda.
NEW YORK - La bocciatura dei dazi segna la frattura tra la Corte Suprema a maggioranza conservatrice e Donald Trump. Uno scontro con quei giudici che gli avevano riconosciuto l'immunità e che lo aveva spinto a forzare la mano per portare avanti senza esitazioni la sua agenda.
All'Alta Corte il tycoon ha altri importanti casi ritenuti parte essenziale della sua agenda per l'America First. Fra questi c'è lo ius soli: Trump ha firmato il primo giorno del suo secondo mandato un ordine esecutivo per mettere fine alla cittadinanza per nascita, principio fondamentale fin dai tempi della guerra di secessione.
Un altro caso importante è quello del licenziamento della governatrice della Fed Lisa Cook, che il presidente chiede a gran voce. In gioco c'è l'indipendenza della banca centrale, elemento cruciale per l'economia americana. Ci sono poi casi riguardanti gli atleti transgender e i finanziamenti alla campagna elettorale, passando per le mappe di voto e il voto per corrispondenza.



