STATI UNITINella Silicon Valley non ci sono più i geni di una volta

30.11.22 - 06:30
Dopo lo scandalo Theranos e il cripto-crollo miliardario di FTX i guru della hi-tech non saranno più gli stessi
AFP
Nella Silicon Valley non ci sono più i geni di una volta
Dopo lo scandalo Theranos e il cripto-crollo miliardario di FTX i guru della hi-tech non saranno più gli stessi

SAN FRANCISCO - La débâcle miliardaria di FTX che ha sconvolto il mondo delle criptovalute ha riaperto il dibattito sui nuovi (presunti) guru della Silicon Valley.

 Il classico sassolino che cadendo genera una frana, una valanga. È quello che è successo e sta ancora succedendo intorno al crack delle Cripto Ftx. Un buco da oltre 30 miliardi di dollari che ha coinvolto anche tanti medi e piccoli tra risparmiatori e investitori. Circa un milione. È questo il numero di clienti, tra istituzionali e retail, rimasto con il cerino acceso in mano nel crack di Ftx. La fine di FTX è stata rapidissima e incredibile, specie se si considera la sua grandezza e notorietà.

Illusione di grandezza

Eppure nel 2019, appena tre anni fa, tutto sembrava avviarsi in maniera diversa. Ftx era considerata un’azienda affidabile sia all’interno del settore delle cripto sia dalla finanza più tradizionale, e si contendeva con Binance la maggior parte degli scambi di criptovalute a livello mondiale. Tutto è nato dall’articolo del 2 novembre di Coindesk, che ha svelato con documenti inediti tutte le fragilità del sistema finanziario Ftx.

Un castello di carta che ha costretto lo stesso Sam Bankman-Fried (noto come SBF), il fondatore della piattaforma dimessosi dalla carica di ceo, dapprima a venire allo scoperto su Twitter: «Mi dispiace. Questa è la cosa più importante. Ho fatto una sciocchezza e avrei dovuto fare meglio». Poi cercando di calmare il mercato con altri tweet “rassicuranti” ma intanto si è reso introvabile, emigrato chissà dove. Secondo il Wall Street Journal lostesso Sam starebbe ancora provando a raccogliere fondi per poter venire incontro alle esigenze degli utenti.

Un castello di carta (alle Bahamas)
Una rapida escalation quasi come il suo crollo. Un personaggio particolare che ha trovato il suo successo e la sua fortuna nel trading a soli 30 anni diventando ricco e noto anche con le sue stravaganze. È anche un personaggio noto inteso per il suo disprezzo per l'igiene personale, per il fatto di dormire negli uffici di Alameda e FTX, anche in piena vista dei visitatori, o di riceverli con una semplice maglietta, pantaloncini e sandali, tutto di questo oltre a essere apertamente vegano.

Stravaganze ma anche eccessi come confermato da Caroline Ellison, che i media definiscono Lady Crypto. È lei una delle figure chiave del crollo di Ftx. Caroline e Bankman-Fried vivevano in un resort da sogno alle Bahamas dove si sollazzavano tra amore libero, uso di sostanze stupefacenti e sognavano di cambiare il mondo con l’intelligenza artificiale. Ma qualcosa è andato storto. Si stima che Caroline Ellison e Bankman-Fried abbiano speso 121 milioni in case alle Bahamas, trascorso lunghe nottate a base di droghe, videogiochi e cibi vegetariani e intessuto relazioni poliamorose. Insomma un genio, SBF, almeno apparentemente, che ha fatto il passo più lungo della gamba senza, forse, averne le reali possibilità, coperture e competenze.

Un nuovo cripto-terremoto

Intanto il nuovo ceo di Ftx, John J. Ray III, lo stesso uomo a cui fu affidata, 21 anni fa, la gestione del fallimento della Enron, ha come primo obiettivo quello di portare il contenzioso sui fallimenti negli Stati Uniti. Gli avvocati hanno chiesto di trasferire la procedura al tribunale fallimentare del Delaware dalle Bahamas, dove ha sede Ftx. Il secondo obiettivo, strettamente collegato, è tentare di recuperare almeno parte del denaro che sembra bruciato. E ora? Sono in molti a chiedersi se questa possa essere una mazzata per il mondo delle cripto valute e dei bit coin. Il crollo di FTX ha scosso il settore, ma questa non è la prima volta che le criptovalute devono affrontare turbolenze significative legate al crollo di un exchange. 

Theranos, una maxitruffa che ha fatto epoca

La storia di Theranos, startup biomedica fondata da Elizabeth Holmes e fallita dopo che un’inchiesta giornalistica aveva dimostrato che i suoi prodotti non funzionavano, è una delle più significative dell’industria tecnologica degli Stati Uniti. La Holmes giorni fa è stata condannata a 11 anni e 3 mesi di carcere: lo scorso gennaio era stata riconosciuta colpevole per frode in 4 degli 11 capi di accusa per cui era a processo. 

Tutto girava intorno a un macchinario rivoluzionario che avrebbe dovuto rivoluzionare il mondo delle analisi del sangue: da una sola goccia, e con una sola macchina, anche da casa, si sarebbero potuti fare esami per oltre 200 parametri, compresa l’HIV e riscontri su alcuni tipi di cancro. Il neo? La macchina in questione era una truffa, non funzionava. Holmes e il suo direttore operativo, Ramesh Sunny Balwani (con cui la donna ha anche avuto una lunga relazione sentimentale), avevano ingannato investitori, aziende, partner e soprattutto i pazienti.

 

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