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ITALIA Sequestro del piccolo Eitan, chiesto il rinvio a giudizio per nonno e autista

21.09.22 - 14:38
Il bambino, unico sopravvissuto alla tragedia della funivia, è stato portato in Israele senza il consenso della tutrice.
Reuters
Fonte Ats ansa
Sequestro del piccolo Eitan, chiesto il rinvio a giudizio per nonno e autista
Il bambino, unico sopravvissuto alla tragedia della funivia, è stato portato in Israele senza il consenso della tutrice.

MILANO - La Procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio di Shmuel Peleg, nonno di Eitan, unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone (Stresa), e Abutbul Gabriel Alon, autista del nonno. Entrambi sono accusati di sequestro aggravato di minore, sottrazione di minore all'estero e appropriazione indebita.

L'11 settembre 2021 Peleg e l'autista hanno portato via il piccolo, che aveva sei anni, «prelevandolo dal domicilio stabilito dall'Autorità giudiziaria italiana», a Travacò Siccomario (Pavia), «sottraendolo alla tutrice» Aya Biran, zia paterna, «nominata con decreto del 26 maggio 2021» del giudice di Torino.

E l'hanno fatto con un «piano premeditato e organizzato», privando il minore della «libertà personale» e portandolo in Israele, con un volo privato da Lugano, «contro la volontà della persona che ne aveva la custodia». Da qui l'accusa di sequestro di persona aggravato, perché su minore. Dopo una battaglia giudiziaria a Tel Aviv i giudici israeliani hanno disposto il rientro del bambino in Italia.

Peleg e Abutbul sono anche accusati di sottrazione e trattenimento di minore all'estero e di essersi appropriati del passaporto israeliano del bimbo, «senza restituirlo» a quella che era la tutrice, ossia la zia Aya, «entro il termine» del 30 agosto 2021, come aveva stabilito il giudice di Pavia.

Sia Peleg che Alon, nei cui confronti era stata firmata un'ordinanza di custodia cautelare, si sono presentati in Tribunale a Pavia per l'interrogatorio di garanzia - il primo lo scorso 7 settembre, l'altro qualche mese fa -, al termine del quale il giudice per le indagini preliminari ha sostituito la custodia cautelare in carcere con il divieto di dimora a Milano, Varese e Pavia, i luoghi di Eitan, collocato presso gli zii paterni, e il divieto di avvicinamento al piccolo.

Dopo l'interrogatorio, il nonno e il suo presunto complice sono rientrati il primo a Tel Aviv e l'altro a Cipro da dove ha poi raggiunto la famiglia in Israele.

La procuratrice Valentina De Stefano della procura di Pavia ha chiuso l'inchiesta lo scorso luglio, stralciando, in vista della richiesta di archiviazione, la posizione della nonna Ester Cohen, ex moglie di Shmuel Peleg.

COMMENTI
 
Sara788 2 sett fa su tio
che paese ridicolo! invece di muoversi ad aprire la causa contro gli assassini dell'impianto della funicolare questi perdono tempo con il nonno dell'orfano!
cle72 1 sett fa su tio
Guarda che il processo è le valutazioni in esso sono già in corso. Per quanto dici, questo è un processo parallelo ed è giusto che anche questo vada avanti, con il suo iter. Sequestrare una persona contro la sua volontà è punibile dalla legge. Sfuggita la cosa?
Mattiatr 1 sett fa su tio
@Sara788 so che è una notizia sconvolgente, aggrappati bene al tavolo in caso di mancamenti. In Italia c'è più di un magistrato.
vulpus 1 sett fa su tio
Condivido, per il resto c'è stata recentemente una informazione da parte degli inquirenti sullo stato di deterioramento della famosa fune. Quindi non è che stiano dormendo.
emibr 1 sett fa su tio
Da buon megafono leghista, Sara788 non perde occasione per sparare sui non svizzeri. La verifica di ciò che scrive è irrilevante, qualcuno che ci crede qui lo trova certamente.
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