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LIBANOBeirut: tornano in fiamme i silos di grano

22.07.22 - 12:11
Una proposta di legge in parlamento vorrebbe classificarli come «monumento nazionale»
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Beirut: tornano in fiamme i silos di grano
Una proposta di legge in parlamento vorrebbe classificarli come «monumento nazionale»

BEIRUT - I silos di grano del porto di Beirut, distrutto dalla devastante esplosione di due anni fa (250 uccisi), sono tornati a essere invasi dalle fiamme, con i residenti della zona allarmati dalla vista di colonne di fumo nero provenire dalla zona dello scalo marittimo.

Nei giorni scorsi un incendio si era propagato all'interno di quel che rimane dei silos, in particolare alla loro base dove rimangono da due anni tracce di grano ormai avariato e in stato di decomposizione.

Il 4 agosto prossimo sarà l'anniversario di quella che scienziati hanno definito una delle dieci più potenti esplosioni non nucleari della storia. Nella deflagrazione di 2750 tonnellate di nitrato di ammonio, custodite per anni in un hangar del porto, sono rimaste ferite più di 6 mila persone, molte delle quali sfigurate e menomate a vita.

Intanto oggi in parlamento è in agenda la discussione di una proposta di legge avanzata dalla deputata indipendente Paula Yacoubian e che prevede la "classificazione dei silos del porto di Beirut come monumento nazionale".

E questo per evitare, come sostengono diversi osservatori a Beirut, che i dirigenti libanesi, messi da più parte sotto accusa come corresponsabili dell'esplosione del 4 agosto, procedano con la demolizione di quel che rimane dei silos di grano.

Intanto l'inchiesta giudiziaria libanese, affidata al giudice Tareq Bitar, è da mesi ferma, di fatto bloccata dall'ostruzionismo degli ambienti politici vicini ai funzionari e rappresentanti istituzionali accusati di esser stati per anni a conoscenza della presenza nel porto delle tonnellate di nitrato di ammonio.

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