Cerca e trova immobili
REGNO UNITO

Ospita una rifugiata, ma le chiede di pagare

La 36enne Olha, ospitata a Brighton, nel Regno Unito, si è ben presto trovata senza un tetto in un paese straniero
Archivio AFP
Ospita una rifugiata, ma le chiede di pagare
La 36enne Olha, ospitata a Brighton, nel Regno Unito, si è ben presto trovata senza un tetto in un paese straniero
«Inaccettabile», hanno commentato dal Dipartimento governativo che si occupa dell'accoglienza di chi fugge dall'Ucraina
BRIGHTON AND HOVE - «O mi aiuti a pagare queste bollette, o te ne vai». È la frase che si è sentita dire una rifugiata ucraina 36enne, che era stata ospitata da una donna di Brighton, nel Regno Unito. Non avendo denaro per ...

BRIGHTON AND HOVE - «O mi aiuti a pagare queste bollette, o te ne vai».

È la frase che si è sentita dire una rifugiata ucraina 36enne, che era stata ospitata da una donna di Brighton, nel Regno Unito. Non avendo denaro per pagare, l'originaria di Dnipro è stata accompagnata alla porta.

Lo ha raccontato la protagonista della vicenda, Olha, al portale britannico Guardian. Impiegata nella finanza, la donna è fuggita dall'Ucraina dopo lo scoppio della guerra, intraprendendo un viaggio straziante nella propria auto. Dopo due settimane, essendosi iscritta al programma governativo britannico "Homes for Ukraine" ("Case per l'Ucraina"), è riuscita ad arrivare fino a Brighton.

Dai pasti, all'elettricità
All'inizio tutto sembrava normale. Olha è stata accoppiata con una 60enne, che le ha aperto le porte di casa e le ha fornito un pasto caldo al suo arrivo. Tuttavia, le ha presto detto che avrebbe dovuto «provvedere da sola» al suo nutrimento. Da lì in poi, la situazione è precipitata: la padrona di casa ha iniziato a dire che Olha le costava troppo (in termini di bollette), e che contattando le compagnie dei servizi aveva notato che erano aumentati i costi per l'energia e l'elettricità. Ben presto, è arrivata una conclusione chiara: la rifugiata avrebbe dovuto pagarle 50 sterline a settimana, per poter abitare da lei. 

Chiaramente, la 36enne non era in grado di pagare quanto richiesto, e per questo è stata accompagnata alla porta. «Mi sono sentita sconvolta, ho pensato che non avrei neanche dovuto partire dall'Ucraina, per non vivere un'esperienza del genere». 

Lasciata la casa dell'ospite temporanea, Olha è riuscita a trovare un volontario di una chiesa locale, che si è offerto di ospitarla per qualche giorno. Con i suoi parenti che sono ancora in Ucraina («mio fratello è un soldato, mia mamma si è rifiutata di lasciare il Paese»), Olha non sa cosa fare. «Quello che è successo è stato terribile, mi ha detto che dovevo andarmene, ma dove? Sono appena arrivata nel Paese».

«Inaccettabile»
Una fonte del Dipartimento governativo per gli alloggi e le comunità (DLUHC), ha dichiarato al quotidiano britannico che è «inaccettabile» che i padroni di casa chiedano del denaro ai loro ospiti in fuga dall'Ucraina. Anche perché è possibile richiedere 350 sterline al mese al Governo, che ha stanziato un fondo per coprire i costi di accoglienza.

La vicepresidente del Consiglio comunale di Brighton, Hannah Clare, ha dal canto suo confermato che il Municipio della città è stato informato. «Siamo tristemente a conoscenza di questa spiacevole situazione. Sappiamo che la donna in questione è al sicuro ed è stata aiutata da un gruppo della comunità locale a trovare un altro posto dove vivere temporaneamente. Faremo quello che possiamo per offrirle sostegno».

Clare ha poi criticato lo schema di accoglienza del governo. Secondo lei, è stato realizzato in malo modo, e «non c'è un meccanismo per aiutare a trasferire un ospite ucraino in una casa alternativa, quando succede qualcosa del genere». Inoltre, «non c'è un'adeguata supervisione» da parte del Governo, e i consigli comunali delle città «non ricevono neanche dei preavvisi sull'arrivo degli ospiti, ma vengono semplicemente informati dai padroni di casa».

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE