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NORVEGIA
30.11.2021 - 13:460
Aggiornamento : 14:13

Il terrorista e pluriomicida Breivik continua a tormentare i sopravvissuti

Anche le famiglie delle vittime continuano a ricevere lettere di minacce e di propaganda

«È inaccettabile», ha dichiarato la leader del Comitato di supporto ai sopravvissuti

OSLO - Sono passati dieci anni dai terribili attacchi di Oslo e Utoya, in Norvegia, quando il terrorista ed estremista Anders Behring Breivik uccise 77 persone a sangue freddo. Oggi, dal carcere di massima sicurezza in cui si trova, il pluriomicida continua a perseguitare i sopravvissuti e le famiglie delle vittime.

Come denunciato dalla leader del Comitato di supporto ai sopravvissuti, Lisbeth Royneland, Breivik continua ad inviare loro delle lettere scritte a mano, in cui ribadisce alcuni estratti del manifesto diffuso prima degli attacchi, contro migranti, musulmani e membri del partito Laburista norvegese.

Royneland, che nella strage ha perso sua figlia, ha definito quel che sta accadendo «inaccettabile». All'emittente norvegese NRK, la donna ha dichiarato che non è accettabile che l'assassino possa inviare simili missive in stato di detenzione. «Vuole farci sapere che è lì e continuare a spaventarci. Mi aspetto che le autorità riconsiderino il caso e vedano cosa si può fare per fermarlo».

«È stato come ricevere un pugno nello stomaco», ha invece commentato Torbjorn Vereide, uno dei sopravvissuti alla strage che ha intrapreso una carriera in politica. «Mi sono sentito terribilmente a disagio. C’è qualcosa di assurdo nel ricevere una lettera da qualcuno che ha tentato di ucciderti».

3'000 lettere, dal 2016
Secondo Vidar Stromme, Direttore dell'Istituto norvegese per i diritti umani, «è importante che si possa godere della libertà di espressione anche in carcere. È un principio fondamentale, ma nelle carceri di massima sicurezza credo che ciò debba essere limitato se rappresenta una istigazione alla violenza o un pericolo per la sicurezza o l'incolumità di altri».

Sempre secondo l'emittente NRK, dal 2016, Breivik ha inviato e ricevuto circa 3'000 lettere. Per molti, tra cui Royneland, è quindi necessario un rigido regime di controllo, al fine di impedirgli di stabilire contatti con persone che la pensano allo stesso modo al di fuori del carcere.

Dalla Direzione della prigione hanno però spiegato che per legge è consentito l'invio di lettere dal carcere: «La legge prevede che i detenuti possano scrivere e comunicare con l’esterno, a meno che questo non porti a dei nuovi reati». Il penitenziario ha però promesso che contatterà i destinatari delle missive, per discutere della questione e chiedere loro se non vogliono più riceverle.

L'avvocato difensore di Breivik, Øystein Storrvik, ha invece commentato che il suo cliente è già sottoposto a «condizioni estremamente rigide» quando si tratta di comunicare con il mondo esterno, e che è quindi «difficile immaginare che ci sia una base giuridica per stringere ancora di più le viti nei suoi confronti».

Breivik, lo ricordiamo, è stato condannato a 21 anni di carcere, la pena massima prevista dal codice penale norvegese.

Commenti
 
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volabas56 1 mese fa su tio
Vorrei sapere cortesemente ( ma anche non) perchè il mio commento riguardo a questa m...a umana non è stato pubblicato.
centauro 1 mese fa su tio
Tra 11 anni uscirà dal carcere in qualità di libero cittadino che ha scontato la sua pena ma non è escluso che potrà ritrovarsi con una pugnalata alla schiena o un proiettile nella scatola cranica, e adesso ditemi se questo sarebbe un gesto di inciviltà o di giustizia "parallela".
cle72 1 mese fa su tio
Passati 10 anni, vuol dire che questo rifiuto tra 11 sarà fuori... se fossi uno di quelli presi di mira inizierei a pensare d'andarmene da quella nazione che non mi protegge neanche se chiuso in galera, pensa poi quando sarà libero. Questo la prima cosa che fa è ripetere lo stesso gesto. Che mondo, pieno di leggi assurde e in mano a incompetenti e funzionari, che non hanno niente che possa assomigliare a comprensione e amore verso il prossimo. Almeno finché non gli toccano personalmente un parente. Tristezza!!!
Mari3678 1 mese fa su tio
Quindi tra 11 anni questo individuo sarà libero????
Aka05 1 mese fa su tio
La cosa inaccettabile é che fra dieci/ undici anni, potrà uscire…. Si potrebbe trovare una soluzione definitiva prima…👿
Marta 1 mese fa su tio
Le autorità dovrebbero bloccare tali lettere sul nascere!
fapio 1 mese fa su tio
Come possibile che possa ancora comunicare questo rifiuto della società?
Tato50 1 mese fa su tio
@fapio E come è possibile che indichi il "pollice in su" mettendosi al medesimo livello di quel criminale ? Ne condivide le idee ed è pronto ad emularlo ? Che povere essere lascivo ;-((
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