Gli indiani fanno incetta di ossigeno e Remdesivir: «Si sta creando il panico»
Keystone
Persone in coda per riempire bombole d'ossigeno a New Delhi
INDIA
26.04.2021 - 11:360
Aggiornamento : 12:09

Gli indiani fanno incetta di ossigeno e Remdesivir: «Si sta creando il panico»

Il Ministero della sanità invita a evitare di accumulare scorte. Intanto fiorisce il mercato nero.

NEW DELHI - Confrontata per il quinto giorno consecutivo a contagi da record e alle prese con una cronica carenza di ossigeno e letti negli ospedali di alcune città, l'India deve affrontare ora anche il fenomeno di quanti fanno incetta di bombole del prezioso gas e di medicinali, beni per i quali è del resto già nato un fiorente mercato nero.

«Accumulare a casa scorte di medicamenti come il Remdesivir e di ossigeno sta creando panico e causando una carenza di questi farmaci», mette in guardia il direttore dell'All India Institute of Medical Sciences, Randeep Guleria, in un comunicato diffuso dal Ministero della Sanità e del benessere familiare indiano. Solo il «10-15%» delle persone positive al SARS-COV-2 potrebbe aver bisogno di questi prodotti, ricorda il medico.

Oltre a essere inutile, somministrare ossigeno a chi abbia una saturazione normale, continua Guleria, «può causare carenze» nelle forniture del gas e ridurrà la sua disponibilità per i «casi gravi». La decisione d'impiegare il Remdesivir, poi, è complessa per i medici stessi e il farmaco «è usato negli ospedali per i casi da moderati a gravi».

L'appello arriva in un momento in cui la domanda di questi prodotti da parte di privati ha già fatto nascere un vero e proprio mercato nero. Secondo ricerche della BBC, bombole d'ossigeno da 50 litri che costano normalmente un'ottantina di dollari possono essere pagate sottobanco anche 660-1'330 dollari. 100 mg di Remdesivir possono invece andare dai 330 ai 1'000 dollari quando il loro prezzo abituale è di 12-53 dollari.

Gli ospedali della capitale indiana e di altre città del Paese sono confrontati da giorni a difficoltà di approvvigionamento di ossigeno. Questa situazione ha già determinato dei decessi e, unitamente al sovraffollamento dei reparti, ha portato alcuni nosocomi a sospendere l'accettazione di nuovi pazienti. Molti sono così costretti a tentare di curarsi a casa. 

Nelle ultime 24 ore l'India ha registrato 349'691 casi di contagio da nuovo coronavirus, il quinto record mondiale giornaliero consecutivo. Secondo i dati diffusi dal governo locale, a Delhi restano liberi solo 12 posti di cure intense Covid-19 su 4'672. Nei reparti Covid ordinari ci sono quasi 19mila letti occupati (18'797) su poco più di 20mila (20'373).

Diversi Paesi hanno offerto aiuto all'India per la crisi sanitaria con la quale si trova confrontata, come Stati Uniti, Regno Unito e Unione Europea. Oltre a valutare ponti aerei verso la capitale, per garantire l'approvvigionamento di ossigeno le autorità indiane hanno impiegato treni speciali.         

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