Duisburg, tra dolore e rabbia: "Solo in Germania manifestazioni di demenza di massa simili"

Mai più Love Parade. La festa dell'amore è finita in tragedia. La reazione dei tedeschi, tra dispiacere e rabbia. In Germania, paese delle feste della birra, dell'allegria dei mondiali, dei rave party finisce un'epoca
Mai più Love Parade. La festa dell'amore è finita in tragedia. La reazione dei tedeschi, tra dispiacere e rabbia. In Germania, paese delle feste della birra, dell'allegria dei mondiali, dei rave party finisce un'epoca
DUISBURG - A Duisburg non è stata una tragedia. E' stata una strage annunciata. La Germania è sgomenta. Il paese dell'allegria, delle grandi feste della birra, delle centinaia di migliaia di persone alla porta di Brandeburgo per seguire la squadra nazionale, dei rave party.
I familiari delle 19 persone schiacciate dalla folla impazzita chiedono ora giustizia. E vogliono capire come una simile tragedia possa essere accaduta. Il dito puntato è contro gli organizzatori. La procura tedesca sta raccogliendo tutta la documentazione per capire quali fossero i dispositivi di sicurezza programmati. Quest'anno la Love Parade tornava dopo un anno di stop. L'anno scorso le autorità comunali di Bochum avevano annullato la manifestazione per motivi di sicurezza. Quest'anno nella vecchia area della stazione merci di Bochum tutto era pronto per la grande festa.
Sul canale tedesco WDR sabato pomeriggio, nella diretta, le immagini passavano dagli elicotteri di soccorso atterrati sulla autostrada chiusa in occasione della manifestazione agli ignari raver ballare al ritmo infernale della musica techno. La "festa" è durata fino a mezzanotte. Ma a chi accusa di avere continuato a pompare musica mentre si portavano via i cadaveri, la risposta arrivata è quella che, sempre per motivi di sicurezza, non si voleva scatenare ulteriore panico.
L'unica via di accesso passava attraverso un tunnel, largo 20 e lungo 200 metri: è qui, vicino all'uscita che porta alla rampa di accesso che sono state trovate la maggior parte delle vittime.
La polizia accusa le autorità cittadine di aver voluto a tutti i costi organizzare una manifestazione che a Dortmund, due anni fa, aveva ospitato 1,6 milioni di persone. Bochum, infatti, conta mezzo milioni di abitanti. Troppo piccola per ospitare il triplo dei suoi abitanti, in un'area, quella della vecchia stazione che ne può contenere non oltre 300mila.
La polizia, poi è accusata di avere spinto sempre più gente nel tunnel, sia chi voleva uscire dall'area della festa, sia chi voleva entrare. Il vice capo Von Schmeling però ha sottolineato che sotto il tunnel di morti non ce ne sono stati.
Tra le reazioni raccolte tra la gente comune, accanto al dispiacere per le 19 vite perse, c'è anche la rabbia. "Solo in Germania si organizzano simili manifestazioni di demenza di massa - ci dice una signora incontrata nella zona di Karlsruhe - Mi dispiace per i genitori che hanno perso i loro figli. Ma ora basta con queste feste del vuoto senza più senso".
p.d'a.









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