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CANTONE
30.03.2015 - 12:100
Aggiornamento : 10.01.2018 - 10:20

Una scritta rossa: "Vergogna!"

Alda Fogliani-Delmuè, candidata no. 1 Lista no. 7 MontagnaViva

La foto si riferisce alla casa che fu di Vittorio Castelnuovo ormai abbandonata da qualche anno. È inclusa nel lascito che l’eclettico artista cantautore e sua moglie hanno sottoscritto a favore del Comune di Biasca. In questi giorni, o forse proprio venerdì scorso 27 marzo, è comparso il cartello con scritta rossa VERGOGNA!!!!!!  Un segnale che andrebbe apposto anche ad altri monumenti fatiscenti di proprietà comunale, a motivo dell’inettitudine del Comune di Biasca. Per restare in zona citiamo la fatiscente casa Benzoni, che si affaccia sul cortile di Casa Cavalier Pellanda, acquistata dal Comune circa trent’anni fa. Un progetto di restauro è in dirittura d’arrivo, nei tempi standard del Comune per la soluzione dei problemi. Circa trent’anni appunto! In attesa trentennale c’è pure la Scuola di Pontirone, lo stabile Rivera in Piazzale comunale, mentre la casetta del «Gidio zocrat e della Romilda» è stata rasa al suolo senza che si sia lasciata traccia dei donatori.

Del nuovo cartello di denuncia, naturalmente nessun giornale vorrà parlarne, a meno che sia la Fogliani a scrivere. Ma ci sarebbe molto di più da dire sul comune di Biasca, già solo per la serata di venerdì in Casa Cavalier Giovanni Battista Pellanda, quando è stato presentato il bel libro che la nipote Massimina Pesenti ha dedicato a zio Vittorio Castelnuovo (Edizioni Jam Sa, Prosito) al quale è pure dedicata una mostra nel Centenario della nascita e nel decimo della morte.

Biasca: Polo regionale che non possiede una sala multiuso, mentre ce l’hanno tutti i comuni demograficamente molto più piccoli che gli gravitano attorno. Naturalmente un bel progetto ubicato accanto alla Scuola comunale alla Boscerina, nei decenni scorsi, nel cassetto c’è stato, ma portava la firma di Ppd e Sinistra unita. Non sia mai per un Comune a maggioranza relativa Plr! Si sarebbero realizzati anche qualche aula e il rifugio della protezione civile per la popolazione, giunto in porto solo di questi tempi, inserito nel nuovo stabile patriziale in Piazza Centrale.

Venerdì mi sarebbe piaciuto anche vedere un delegato alla sicurezza dell’Upi. Sala al terzo piano stipata, calore da svenimento, corridoio stipato, gente sugli scalini. Penso proprio che il Coro era da lasciar via, non per demeriti certo, ma per questioni di spazio. La fisarmonica dell'eccellente maestro Claudio Sartore, sarebbe stata più che sufficiente, mentre il coro meritava un concerto tutto per sé. Non so, ma lo immagino facilmente, come si sarà svolto l’aperitivo nello scantinato. Casa Pellanda è un gioiello, ma non va confusa con un palazzo dei congressi.

Di positivo c’è, oltre al fatto che il Comune abbia dedicato una via a Vittorio Castelnuovo, che il giardino attorno alla sua casa sia divenuto un roveto, cioè un bel habitat naturale per uccelli, lucertole e ramarri, in onore della biodiversità. Ciò che non è poco per un Comune che ha dovuto esser ridotto alla ragione grazie a una denuncia, inoltrata dalla sottoscritta, al Ministero pubblico a motivo dell’uso illegale scriteriato e reiterato di diserbante. Correva l’anno 2002, mentre il divieto legale data dal 1.1.1986!

Alda Fogliani-Delmuè, candidata no. 1 Lista no. 7 MontagnaViva.

 

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