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LOCARNOLa Rotonda: luogo d'arte, d'incontri e di socialità

28.06.21 - 18:00
Lo spazio si animerà dal 30 luglio al 14 agosto, anche con i Locarno Talks la Mobiliare
LOCARNO FILM FESTIVAL
La Rotonda: luogo d'arte, d'incontri e di socialità
Lo spazio si animerà dal 30 luglio al 14 agosto, anche con i Locarno Talks la Mobiliare

LOCARNO - Dal 30 luglio al 14 agosto, la Rotonda offrirà un ambiente unico, pensato, come il programma cinematografico del Locarno Film Festival, per suscitare curiosità, stimolare la riflessione e soprattutto regalare esperienze divertenti. Un luogo di ritrovo che sarà anche un modello per plasmare insieme il futuro, come suggerisce lo slogan “Come together". Questo filo conduttore attraversa tutta la realizzazione della partnership di quest'anno: la Rotonda stessa, i tre cortometraggi e i Locarno Talks.

Il concetto - La Rotonda by la Mobiliare ospiterà arte, incontri, tavole rotonde, premiazioni, bar, musica, esperienze di realtà virtuale, spazi d'incontro per famiglie e specialità gastronomiche locali. Grazie a la Mobiliare, con cui il Locarno Film Festival festeggia una partnership quinquennale, «si rafforza l’impegno comune per l’inventiva e la creatività nel progetto Rotonda by la Mobiliare», affermano gli organizzatori della kermesse cinematografica. «Il Locarno Film Festival e la Mobiliare sono convinti che siano le visioni coraggiose, sostenibili, creative e innovative a fare la differenza». Il concetto curatoriale, sviluppato dall'artista Kerim Seiler e da Dorothea Strauss, responsabile dell'impegno sociale alla Mobiliare, racchiude tutto il senso di questa operazione sotto lo slogano "Come together": permettere di riscoprire la socialità e il piacere di stare insieme, grazie all’arte, alla cultura, alla musica, al cibo di qualità e, naturalmente, al cinema.
 
Raphaël Brunschwig, direttore operativo del Locarno Film Festival, ha dichiarato: «La Rotonda ci permette d'invogliare persone di tutte le generazioni a scoprire il nostro lavoro, di metterle in contatto con altri festivalieri e di far loro conoscere l'offerta artistica e culturale del Festival. Siamo convinti che il pubblico locale, nazionale e internazionale apprezzerà e godrà della nuova Rotonda, e speriamo che insieme e in sicurezza potremo tornare a vivere quei momenti di gioia e condivisione che ci sono mancati tanto negli ultimi mesi».
 
Aggiunge Dorothea Strauss, responsabile impegno sociale di la Mobiliare: «Il nostro obiettivo era quello di lavorare con il Festival per mettere in scena un luogo magico che creasse sinergie tra la Rotonda, il programma del Festival e il nostro modo di coinvolgere la comunità. La nostra cultura aziendale cooperativa si basa sulla fiducia nelle persone. Con questa idea in mente, abbiamo sviluppato il motto di quest'anno, “Come together”. La Mobiliare rafforza così, ancora una volta, il suo impegno nei confronti del Festival, e porta avanti ciò che è stato costruito negli ultimi anni attraverso il Locarno Garden».
 
Un luogo d'arte - La Rotonda sarà anche un luogo d’arte, simile a una grande scultura ambulante, che prenderà vita e si colorerà grazie alle persone che risponderanno all’invito del “Come together”. L'artista Maya Rochat di Losanna presenterà un'installazione luminosa di 100 metri quadrati, mentre l'artista svizzero Julian Charrière mostrerà alcune delle sue eccezionali sculture. Sono stati infine progettati appositamente per la Rotonda dall'artista turco Ekrem Yalçındağ dei cuscini che saranno a disposizione dei visitatori.
 
In questa cornice inedita, si svolgeranno un programma musicale curato principalmente dall’Associazione culturale Turba e la proposta di speciali carte blanche della RSI Radiotelevisione svizzera, nel cui contesto verranno ospitati dj, band e cantautori e cantautrici esclusivamente svizzeri, con il sostegno di Stiftung Phonoproduzierende e Swissperform. La line-up completa verrà svelata prossimamente.
 
La Rotonda by la Mobiliare sarà anche un punto di ristoro in cui gustare il meglio della produzione locale con prodotti del territorio, rilassandosi tra un appuntamento e l’altro del Festival. E sarà una freccia orientata verso il futuro, grazie allo spazio fra gli alberi dedicato a Locarno Kids e alle famiglie, anch'esso disegnato da Kerim Seiler. L’esperienza “Space Explorers: The ISS Experience” di Félix Lajeunesse e Paul Raphaël, progetto di realtà virtuale offerto in collaborazione con il Geneva International Film Festival (GIFF), combina tradizione e modernità: nell'ex cabina di proiezione della Piazza Grande, restaurata per l'occasione da Bonalumi Engineering SA, i visitatori potranno sperimentare una serie documentaria in due episodi prodotta in realtà virtuale, che porterà gli spettatori all’interno di una spedizione sulla International Space Station.

Quarta edizione dei Locarno Talks la Mobiliare - La Rotonda sarà infine la nuova casa del Forum: proprio qui, infatti, si svolgeranno tutti gli incontri con gli ospiti e i premiati, le conversazioni pubbliche, le tavole rotonde e la quarta edizione dei Locarno Talks la Mobiliare.
 
A Locarno74 si tornerà così a condividere e a discutere in presenza idee, progetti, prospettive inedite, spaziando anche oltre l’universo cinematografico. Questo si vedrà in particolare con gli ospiti dei Locarno Talks, dal 12 al 14 agosto. Sotto lo slogan "Come together: Now - the best place to change the future", il nuovo ciclo d'incontri dei Talks esplorerà i nuovi modi di fare esperienza e comunità, e approfondirà alcuni interrogativi del nostro presente: quali tendenze attuali percepiamo? In che modo la pandemia ha cambiato il nostro modo di pensare? E quali effetti ci aspettiamo?
 
L'artista e ricercatrice Monica Ursina Jäger e la consulente ambientale Doris Abt discuteranno insieme a Dorothea Strauss di sostenibilità ed ecologia. La scrittrice Rachel Kushner incontrerà la musicista, scrittrice e artista visuale, Kim Gordon, moderate dal giornalista Eric Facon. Infine, due dei più interessanti nuovi talenti cinematografici svizzeri, le registe Florine e Kim Nüesch, alias le Nüesch Sisters, converseranno con il direttore artistico del Festival Giona A. Nazzaro, sotto la conduzione di Dorothea Strauss.

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