Per Morten Abrahamsen
Fabio Luisi ospite per la prima volta delle Settimane Musicali di Ascona.
LOCARNO
09.09.2021 - 11:300

Fabio Luisi ospite per la prima volta delle Settimane Musicali di Ascona

In programma brani di Mozart, Haydn e Beethoven

LOCARNO - Si esibisce per la prima volta nell’ambito delle Settimane Musicali di Ascona uno più celebrati direttori d’orchestra contemporanei, il maestro Fabio Luisi.

Venerdì 10 settembre, alle 20.30, nella Chiesa di San Francesco a Locarno, dirigerà l’Orchestra sinfonica della Rai di Torino in un programma che propone pagine di Mozart, Haydn e Beethoven. Solista della serata l’acclamato violoncellista Jan Vogler.

Le 76esime Settimane Musicali iniziano all’insegna delle grandi orchestre made in Italy. Dopo quella dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, ammirata lunedì scorso nel concerto inaugurale, ecco l’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino. Fondata nel 1994, la formazione ha saputo conquistarsi in pochi anni un posto rilevante nel panorama della musica classica contemporanea grazie a direttori principali come Rafael Frühbeck de Burgos e Juraj Valčuha e a direttori ospiti del calibro di Lorin Maazel, Zubin Mehta, Valery Gergiev, Riccardo Chailly, Daniele Gatti o Fabio Luisi, che l’hanno accompagnata sui più importanti palcoscenici internazionali.

A Locarno la formazione sarà diretta appunto dal grande Fabio Luisi, che si esibirà per la prima volta alle Settimane Musicali. Classe 1959, Luisi conta fra le grandi stelle della musica classica. Dai primi anni 2000 la sua carriera ha conosciuto una crescita esponenziale, con incarichi che dopo il Met di New York (dove ha passato 12 lunghi anni, sei da direttore stabile), lo hanno portato essere attivo in tutto il mondo. Da anni è direttore stabile all’Opera di Zurigo, nonché direttore stabile a Copenhagen, Dallas e – l’anno prossimo - a Tokyo.

La serata proporrà in apertura l’Ouverture dalle Nozze di Figaro di Mozart, e proseguirà con Jan Vogler, che interpreterà il Concerto per violoncello n.1 di Haydn, opera che si pensava fosse andata persa e che ebbe ampia diffusione dopo essere stata ritrovata ed eseguita a Praga nel 1962. Fuoriclasse capace «far suonare il suo violoncello come la voce di un cantante» (Frankfurter Allgemeine Zeitung), Vogler torna di fronte al pubblico asconese, che lo ricorda ancora per le sue memorabili interpretazioni di Bach e di Brahms nel 2015.

Chiuderà il programma la Sinfonia n.8 di Beethoven, “la Sinfonia del buonumore” ha detto qualcuno, di sicuro la meno beethoviana fra le sue composizioni sinfoniche. Entrata con Certificato Covid. Prevendita online e offline.

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