Fenomeno NEET: «Fenomeno riconosciuto, ma quali passi concreti?»

Da La Sinistra la proposta di reinvestire i fondi risparmiati nelle associazioni per l’integrazione dei giovani NEET.
LUGANO - Il fenomeno dei giovani NEET - non inseriti in percorsi di studio, formazione o lavoro - torna al centro del dibattito politico a Lugano.
I consiglieri comunali Cristiano Canuti, Elena Rezzonico e Silvia Barzaghi (La Sinistra) hanno presentato un’interpellanza al Municipio chiedendo quali misure concrete intenda adottare a partire dal 2027.
Nel testo si richiama la risposta fornita dall’esecutivo il 17 aprile 2026 all’interrogazione 1157, in cui veniva riconosciuta la necessità di sostenere le associazioni attive nel settore e l’importanza di interventi precoci.
Secondo i firmatari, si tratta di un’emergenza che richiede un rafforzamento degli investimenti per l’integrazione sociale e professionale dei giovani coinvolti.
L’interpellanza evidenzia inoltre come, negli ultimi due anni, il Comune non abbia utilizzato integralmente i fondi destinati alle prestazioni sociali: oltre 800'000 franchi nel 2025, con una diminuzione delle domande da 433 nel 2024 (227'000 franchi) a 312 nel 2025 (187'000 franchi). A ciò si aggiunge la riduzione del preventivo da 1 milione a 400'000 franchi tra il 2025 e il 2026.
Nel complesso, il risparmio stimato ammonta a circa 1,4 milioni di franchi in due anni.
I consiglieri comunali chiedono quindi che queste risorse vengano reinvestite nel sostegno alle associazioni impegnate nel reinserimento dei NEET.
Due le domande poste al Municipio: l’entità dei contributi erogati tra il 2024 e il 2026 e la volontà di aumentarli nel 2027 utilizzando i risparmi accumulati.



