Cerca e trova immobili
LUGANO

«Remigrazione è deportazione, non banalizziamo»

Dopo il no della Città alla manifestazione di destra, il PS rilancia il dibattito: «Non è solo ordine pubblico, ma una scelta che interroga direttamente la responsabilità politica delle istituzioni di fronte alla normalizzazione di ideologie discriminatorie».
Imago
«Remigrazione è deportazione, non banalizziamo»
Dopo il no della Città alla manifestazione di destra, il PS rilancia il dibattito: «Non è solo ordine pubblico, ma una scelta che interroga direttamente la responsabilità politica delle istituzioni di fronte alla normalizzazione di ideologie discriminatorie».

LUGANO - La decisione del Municipio di Lugano di negare l’autorizzazione a una manifestazione dell’estrema destra continua a far discutere. Per il PS Lugano, non si tratta di una scelta riconducibile unicamente a «un problema di ordine pubblico», bensì di «una scelta che interroga direttamente la responsabilità politica delle istituzioni di fronte alla normalizzazione di ideologie discriminatorie».

In una nota, i socialisti sottolineano come nel dibattito europeo contemporaneo il concetto di “remigrazione” sia «storicamente e concettualmente» legato a «pratiche di espulsione forzata e deportazione». Un progetto ideologico, affermano, che punta a «dividere la popolazione tra chi può appartenere pienamente alla comunità e chi può esserne escluso, fino alla revoca della cittadinanza su base etnica». Una prospettiva, questa, ritenuta incompatibile con i principi fondamentali della democrazia e dei diritti umani.

Secondo il PS Lugano, evitare di prendere posizione sul contenuto politico e valoriale della manifestazione negata rischia di contribuire alla «banalizzazione di movimenti antidemocratici». «Ridurre la questione a un problema di sicurezza - sottolineano i socialisti - significherebbe ignorare una distinzione ritenuta essenziale: quella tra chi mette in discussione i diritti fondamentali e chi si mobilita per difenderli». «In una democrazia – si legge – non tutte le idee sono equivalenti sul piano storico e morale».

Un momento pubblico di riflessione - Per approfondire il tema, PS Lugano e Verdi organizzano un incontro pubblico dal titolo “Remigrazione è deportazione: come contrastare la banalizzazione della barbarie?”, in programma sabato 21 febbraio, dalle 10.15 alle 12, nella Sala E del Palazzo dei Congressi di Lugano.

L’obiettivo dichiarato è «ristabilire una distinzione valoriale chiara tra ideologie che evocano deportazioni e movimenti che si richiamano alla tradizione antifascista democratica». «Non si tratta di alimentare tensioni – spiegano gli organizzatori – ma di impedire che concetti carichi di memoria storica vengano normalizzati nel dibattito pubblico».

L’appello alle autorità - Pur nel rispetto delle competenze dell’autorità comunale, il PS Lugano rivolge infine un appello al Sindaco e al Dicastero diretto dalla municipale Valenzano Rossi affinché, nella gestione di eventuali manifestazioni non autorizzate, venga garantito il principio di proporzionalità nell’uso della forza.

Il confronto resta dunque aperto, non solo sul piano dell’ordine pubblico, ma su quello – più ampio – dei valori che orientano la convivenza democratica.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE