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Dazi Usa: quale strategia per proteggere l'economia ticinese?

Tra le contromisure è richiesta l'istituzione di un tavolo di crisi pubblico-privato
Depositphotos
Fonte Patrick Rusconi
Dazi Usa: quale strategia per proteggere l'economia ticinese?
Tra le contromisure è richiesta l'istituzione di un tavolo di crisi pubblico-privato
BELLINZONA - L'annuncio dei dazi al 39% potrà avere conseguenze molto pesanti per il Ticino, con la sua struttura economica «fortemente orientata all’export e da settori ad alta specializzazione – tra cui metalmeccanico, elettronico, farmaceuti...

BELLINZONA - L'annuncio dei dazi al 39% potrà avere conseguenze molto pesanti per il Ticino, con la sua struttura economica «fortemente orientata all’export e da settori ad alta specializzazione – tra cui metalmeccanico, elettronico, farmaceutico, orologiero, chimico e automazione». Lo affermano i granconsiglieri PLR Patrick Rusconi e Matteo Quadranti in un'interrogazione inoltrata al Consiglio di Stato ticinese.

«Molte imprese, comprese filiali di gruppi multinazionali e numerose PMI attive sul mercato nordamericano, dovranno affrontare una perdita di competitività, tempi lunghi per riposizionarsi e nuovi ostacoli burocratici nel commercio internazionale». Il ruolo del Cantone diventa quindi fondamentale per «accompagnare le aziende nella comprensione e gestione delle nuove condizioni di mercato; semplificare i percorsi burocratici e autorizzativi necessari all’adattamento delle strategie aziendali; promuovere relazioni, alleanze e soluzioni operative condivise; definire una visione chiara sul posizionamento del Ticino produttivo nel nuovo scenario internazionale».

Rusconi e Quadranti chiedono quali saranno le prossime mosse, se l'Esecutivo cantonale abbia già a disposizione delle stime sull'impatto a livello occupazionale e se non sia il caso di «istituire un osservatorio congiunto pubblico-privato sull’impatto delle barriere commerciali internazionali sull’economia ticinese, al fine di raccogliere dati, individuare criticità e proporre misure di medio termine?». Questo punto sembra stare particolarmente a cuore ai deputati liberali radicali: «È necessario avviare un tavolo di crisi pubblico-privato, offrire consulenze economico-doganali urgenti e promuovere con decisione la diversificazione dei mercati».

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