CANTONEMobilità e Covid: «È evidente che qualcosa è cambiato in peggio»

22.10.21 - 12:26
Un'interrogazione di Marco Passalia chiede al Consiglio di Stato di chinarsi sulla situazione dei trasporti ticinesi
Tipress (foto d'archivio)
Mobilità e Covid: «È evidente che qualcosa è cambiato in peggio»
Un'interrogazione di Marco Passalia chiede al Consiglio di Stato di chinarsi sulla situazione dei trasporti ticinesi

BELLINZONA - L'apertura della galleria di base del Monte Ceneri su un piatto della bilancia. Le difficoltà legate allo strascico generato dalla pandemia sulla mobilità, pubblica e privata, sull'altro. E la situazione, sottolinea oggi in un'interrogazione al Governo il deputato Marco Passalia (primo firmatario a nome del gruppo PPD+GG), pende in modo chiaro da una delle due parti.

«È evidente a tutti che negli ultimi due anni qualcosa è cambiato in peggio nella mobilità ticinese», scrive Passalia, aggiungendo che «meno passeggeri hanno utilizzato i mezzi pubblici a causa dei timori legati ai contagi da coronavirus a vantaggio dell’auto». Il risultato, prosegue, «pare lapalissiano: treni e bus meno occupati, ma più auto sulle strade».

In un contesto di questo tipo appare «ovvio dedurre che le vere potenzialità del trasporto pubblico» e della «rivoluzione ticinese del trasporto pubblico siano state influenzate negativamente», nota il deputato PPD, che chiede al Consiglio di Stato di presentare il "conto" sul numero di passeggeri che hanno utilizzato il treno in Ticino dall'entrata in vigore del nuovo orario (nel dicembre 2020) rispetto ai tre anni precedenti, con particolare attenzione rivolta alle tratte di Locarno-Lugano e Bellinzona-Lugano.

Passalia chiede inoltre «in che misura sono state disattese le previsioni di aumento dei passeggeri e degli introiti» dall'inizio della pandemia e di fornire, se possibile, anche il numero di veicoli privati che quotidianamente hanno percorso le principali arterie del cantone e l'eventuale «correlazione tra il numero di auto in Ticino e le principali festività lavorative e scolastiche nel resto della Svizzera».

Le domande dell'interrogazione

1. Dall’entrata in funzione della prima fase del nuovo orario ferroviario (13 dicembre 2020) fino ad oggi (data dell’interrogazione) qual è il numero di passeggeri che ha preso il treno in Ticino rispetto ai 3 anni precedenti?

1a. Per lo stesso intervallo di tempo rispetto ai 3 anni precedenti è possibile identificare il numero dei passeggeri nella tratta ferroviaria Locarno-Lugano e nella tratta ferroviaria Bellinzona-Lugano?

2. Dall’entrata in funzione della prima fase del nuovo orario ferroviario (13 dicembre 2020) fino ad oggi (data dell’interrogazione) qual è il numero di passeggeri che ha utilizzato il bus in Ticino rispetto ai 3 anni precedenti?

3. Qual è il numero di abbonamenti Arcobaleno venduti negli ultimi 5 anni?

4. Dall’inizio della pandemia ad oggi in che misura sono state disattese le previsioni di aumento dei passeggeri e degli introiti da titoli di trasporto rispetto a quanto preventivato?

5. Il Consiglio di Stato è in grado di fornire il numero di veicoli privati che hanno percorso quotidianamente le principali arterie ticinesi negli ultimi 3 anni (fino alla data dell’interrogazione)?

5a. È possibile identificare una correlazione tra il numero di auto in Ticino e le principali festività lavorative e scolastiche nel resto della Svizzera?

6. Corrisponde al vero che le informazioni circa il potenziamento del trasporto pubblico ha raggiunto prevalentemente i cittadini ticinesi?

6a. Che tipo di informazioni sono state rilasciate nei confronti dei frontalieri e dei turisti?

6b. Non ritiene il Consiglio di Stato che occorra insistere regolarmente e allargare i destinatari di queste informative / promozioni / pubblicità a frontalieri e turisti?

7. Quali misure concrete intende adottare il Consiglio di Stato per promuovere ulteriormente tra gli utenti la maggior offerta di trasporto pubblico in vigore con il cambiamento di orario?

8. Il Consiglio di Stato riceve dalle imprese di trasporto un quadro globale concernente le situazioni di ritardo e di disservizi?

8a. Se sì, può indicare anche sinotticamente come è la situazione (numeri e minuti di ritardi, casi di disservizio, ecc.)?

8b. In caso negativo, il Consiglio di Stato in futuro intende richiedere alle imprese un breve e regolare rapporto che riporti queste informazioni?

 

COMMENTI
 
dan007 1 anno fa su tio
I frontalieri devono lasciare le aiuto nei parcheggi adibiti nelle periferie in seguito devono prendere i mezzi pubblici tutto qui pagare l’autostrada come in Italia giornalmente invece che annualmente come deterrente gli introiti saranno investiti nell’infrastruttura e trasporti 0 emissioni che possano raggiungere zone dove c’è bisogno anche per trasporti operativi occasionali per lavori temporanei. Le zone che non potranno essere servite dal trasporto pubblico si lascia un permessino speciale
ugo202230 1 anno fa su tio
Avanti così, c’è posto per tuttti🤬🤬🤬🤬🤬🤬
tschädere 1 anno fa su tio
svegliatevi.e ora di chiudere subito le corsie dei frontallieri alle dogane e fare passare solo le autovetture con minimo di tre persone a bordo.
Davide7878 1 anno fa su tio
È il rally che inquina non i + 70’000 frontalieri di ogni giorno…. Ma pf!!!!
lollo68 1 anno fa su tio
Da Rivera a Bellinzona ci volevano 12 minuti e ora 20 e bisogna pure cambiare il treno. Da quando i figli hanno ripreso la scuola hanno già perso 5 volte la coincidenza a Giubiasco con il risultato di perdere l'autopostale e arrivare un'ora più tardi a casa. Una mattina il treno era stato pure soppresso! Vi sono pure stati autopostali che sono partiti in anticipo dalla stazione e altri che hanno dimenticato di prendere i ragazzi delle scuole medie! Loro subiscono, ma chi ha l'auto può evitare questo disservizio.
Scigu 1 anno fa su tio
Qualquadra non cosa…. l’associazione dei benzinai si straccia le vesti per la diminuzione enorme di vendite di carburante, si fanno salti di gioia per la diminuzione delle auto sulla strada a causa dell’aumentato uso delle bici, eppure ci sono più auto in giro? Boh.
Talos63 1 anno fa su tio
Wow che grande scoperta. Sono due anni quasi che c’è il Covid… in questo periodo gli amici confederati (anche se non ci sono state le solite colonne al Gottardo) si sono riversati in Ticino (invece di andare in altri lidi) … e lo si può vedere anche da come sono pieni i treni. Facciamo queste inchieste in tempi diversi da quelli attuali per avere un certo riscontro!
Meck1970 1 anno fa su tio
i politici dovrebbero portare anche una qualche proposta su come poter migliorare le loro interrogazioni.
Io53ticino 1 anno fa su tio
io53ticino
Io53ticino 1 anno fa su tio
davvero?non ci siamo resi conto.....scherzi a parte. un auto e una sola persona. cosa c è di sorprendente allora?
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