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CANTONE
18.01.2021 - 08:260

Strutture private «lacunose»: «Meglio requisire personale e materiale»

Il Partito comunista chiede al Governo di valutare i limiti nella gestione della pandemia nelle cliniche private

BELLINZONA - Il Partito Comunista ha più volte ribadito come la gestione della seconda ondata pandemica sia stata particolarmente improntata al «meno stato».

Eppure - fa notare il PC - all'art. 22 della legge cantonale sulla protezione della popolazione è data facoltà in caso di stato di necessità all'autorità pubblica di «requisire i mezzi e i beni necessari; valgono per analogia le norme del diritto federale sulla requisizione». Inoltre l'art. 58 della legge federale sulla protezione della popolazione e della protezione civile assegna il diritto di requisizione all'esercizio e alla PCi: «in caso di eventi maggiori catastrofi, situazioni d’emergenza e conflitti armati la protezione civile ha il diritto di requisire alle stesse condizioni dell’esercito». Il Canton Neuchâtel si è dotato in ottobre di un ulteriore testo legislativo che permette la requisizione delle risorse necessarie presso il settore sanitario privato per far fronte alla pandemia da Covid-19 (Décret concernant l’organisation des soins pendant l’épidémie de COVID-19).

Alla luce di alcune «falle» venutesi a creare presso alcune strutture sanitarie private ticinesi nella gestione dell’urgenza da Covid-19 (vengono citate la clinica Santa Chiara e la clinica Moncucco), Il Partito comunista rivendica quindi di far capo al diritto di requisizione da parte dell’ente pubblico. Oltre a questo, Massimiliano Ay e Lea Ferrari - tramite un'interrogazione - sottopongono una serie di domande al Governo.

  1. Alla luce delle dichiarazioni pubbliche della direttrice della clinica Santa Chiara in cui la salute pubblica era posta ad uno scalino inferiore rispetto ai profitti, il Consiglio di Stato ritiene ancora che questa struttura sia nelle condizioni di esperire a pieno il compito pubblico affidatole nel contesto della pandemia?
  2. Sebbene la gestione di una crisi pandemica sia una sfida di enorme portata anche per il settore pubblico, non ritiene il Consiglio di Stato che facendo capo alla requisizione di personale e materiale sanitario dalle strutture private, l’EOC avrebbe potuto coordinare in maniera più uniforme le risorse disponibili, senza disparità tra il personale curante, meglio ripartito su tutti i punti critici del sistema attenuando così le situazioni di stress vissute alle cliniche Santa Chiara e Moncucco sfociate poi in maldestri epiloghi?
  3. Corrisponde al vero che dopo l’esplosione di contagi alla clinica Santa Chiara, parte del personale contagiato era comunque attivo su indicazione della direzione?
  4. Si ritiene che il livello delle cure dei pazienti covid della Santa Chiara e della Moncucco sia sempre stato equivalente a quello dell’EOC?
  5. Perché non si è applicato il diritto di requisizione nei confronti della Santa Chiara e della Moncucco all’inizio della prima e della seconda ondata?
  6. In quali casi sono date le condizioni, che lo stato di necessità sia vigente e non, per applicare il diritto di requisizione?

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