Archivio Tipress
ULTIME NOTIZIE Ticino
CANTONE
2 ore
Contro "mini-esodo", prime code al Gottardo
Al portale sud della galleria autostradale ci sono almeno alcuni chilometri di colonna.
LUGANO
4 ore
La nostra lingua s'impoverisce, per fortuna che esiste Dante
L'intramontabile grandezza di Dante Alighieri viene celebrata nel 700esimo dalla sua morte
BELLINZONA
5 ore
Una mozione per rafforzare il coinvolgimento dei quartieri
Il Gruppo Unità di Sinistra chiede d'istituire un bilancio partecipativo anche a Bellinzona
CONFINE
5 ore
Festa di compleanno nei boschi di Gaggiolo
Dieci persone sono state sanzionate per violazione delle norme anti-covid.
CANTONE
5 ore
Sette ricoveri e undici dimissioni negli ospedali ticinesi
Nelle ultime 24 ore i contagi notificati all'Ufficio del Medico cantonale sono stati 74. Zero i decessi.
CANTONE
7 ore
Un weekend... autunnale
Dopo il freddo di settimana scorsa e il caldo di quella precedente, ecco la pioggia.
CANTONE
22 ore
Reati finanziari: prosciolto un agente
L'ispettore di polizia era accusato di favoreggiamento, abuso di autorità e violazione del segreto d'ufficio
CANTONE
22 ore
Ecco dove potreste incappare in un radar
Tutti i controlli previsti in Ticino tra il 12 e il 18 aprile 2021
CANTONE
1 gior
Milena Folletti lascia la Rsi
La ex candidata alla direzione ha dato le dimissioni. «Nuove sfide professionali»
QUINTO
1 gior
A 140km/h anziché a 80: fermato un 40enne italiano
La Polizia cantonale l'ha poi nuovamente pizzicato a una velocità di 133 chilometri orari sul limite di 100.
CANTONE / SVIZZERA
1 gior
Meno clienti per le funivie svizzere, tranne in Ticino
Nel nostro cantone è andata meglio anche perché nella stagione comparativa 2018-19 c'era poca neve
FOTO E VIDEO
LUGANO
1 gior
A Lugano si sono risvegliati 75'000 tulipani
Sono i fiori della campagna “1 Tulipano per la VITA”, messaggio di speranza contro il tumore al seno
LUGANO
1 gior
Nasce tre giorni dopo: colpa del tampone "bugiardo"
Parto rimandato alla clinica Sant'Anna. Il calvario di due giovani neo-genitori
CANTONE
1 gior
Spacciava eroina e metadone, arrestato un 58enne
Ritrovati 450 grammi di pastiglie di ketalgine presso il domicilio nel Bellinzonese
CANTONE
1 gior
Ecco il futuro centro di tiro del Ceneri
Il concorso è stato vinto dal progetto “Fuoco e centro”. La realizzazione è prevista entro il 2027
CANTONE
1 gior
In Ticino 78 nuovi casi, nessun decesso
Meno ricoverati nelle strutture ospedaliere, ad oggi 91, di cui 15 nel reparto di cure intense.
VIDEO
CANTONE
1 gior
Una guida video al nuovo Foglio ufficiale digitale
Dal 1. febbraio 2021 l'opuscolo è diventato un portale web. Ecco come si usa
CANTONE
08.09.2020 - 20:020

Sui permessi anche i Verdi ci vogliono vedere chiaro

Scattano due interrogazioni al Consiglio di Stato: «Qual è la base legale per le perquisizioni»

BELLINZONA - Anche i Verdi prendono la parola nella polemica attorno ad alcune dichiarazioni del consigliere di Stato Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle istituzioni, rilasciate negli scorsi giorni a proposito del “giro di vite” sugli stranieri. Il partito lo fa in particolare con un'interrogazione in cui chiede lumi sulle «pratiche senza basi legali, umilianti e non pertinenti riguardo alle procedure dei permessi di soggiorno B e C a residenti stranieri in Ticino».

Per i firmatari dell'atto parlamentare - Nicola Schoenenberger, Cristina Gardenghi, Claudia Crivelli Barella, Marco Noi, Samantha Bourgoin e Andrea Stephani - si tratta di «verificare se le procedura d'inchiesta avviate in questi ultimi anni da parte della Sezione della popolazione siano conformi alle garanzie procedurali nonché abbiano dato seguito ai rimproveri contenuti nelle numerose sentenze del tribunale amministrativo che hanno annullato le decisioni della Sezione della popolazione stessa».

Le domande al Consiglio di Stato:

  • Qual è la base legale su cui si fondano le centinaia di perquisizioni effettuate dalla Polizia Cantonale e dalla Polizia Comunale (fornendone il numero negli ultimi cinque anni compreso il 2020) presso centinaia di titolari di permesso B e di permesso C, senza preavviso, anche il mattino presto, compiendo verifiche in tutti i locali del domicilio, frugando negli armadi e nelle scrivanie e ponendo domande ai presenti che rientrano nella sfera privata personale segreta protetta dalla legislazione federale sulla protezione dei dati?
  • Per quale motivo le informazioni e le dichiarazioni raccolte presso i titolari di permesso B e di permesso C non vengono verbalizzate e sottoposte per la firma alla persona interrogata?
  • Per quale motivo gli interrogatori di titolari di permesso B e di permesso C, che possono durare anche ore, vengono effettuati senza preavviso e senza l’assistenza di un patrocinatore legale? In altre parole, come mai lo Stato tratta i titolari di permessi con meno garanzie rispetto a quanto non faccia con un delinquente?
  • Qual è il tenore delle circolari e direttive interne emanate dal Consiglio di Stato rispettivamente dal Dipartimento delle istituzioni o da altri organi di quest’ultimo allo scopo di adeguare la suddetta prassi della Sezione della popolazione al contenuto delle sentenze del Tribunale cantonale amministrativo dopo che questi aveva annullato numerose decisioni della Sezione della popolazione (p.f. allegare testi integrali)?
  • Per quale motivo la prassi d'inchiesta e decisionale della Sezione della popolazione non è ancora stata adeguata al contenuto delle numerose sentenze del tribunale cantonale amministrativo che ha già annullato numerose decisioni fondate su questa prassi?
  • Come si giustifica l’apparente deviazione dai compiti istituzionali della polizia nelle prassi adottate per gli accertamenti relativi ai rinnovi del permesso B e C?
  • La prassi investigativa e la prassi cantonale di applicazione restrittiva della legge introdotte negli ultimi anni da parte della Sezione della popolazione è stata sottoposta per verifica alle autorità federali che esercitano l’Alta vigilanza sull’applicazione della legislazione federale sugli stranieri?

Una seconda interrogazione dei Verdi si china inoltre su permessi di residenza e di lavoro respinti a persone altamente qualificate. Una prassi «restrittiva introdotta dal Dipartimento delle istituzioni» che mesi fa era stata deplorata anche dalla Camera di commercio del Cantone Ticino e dall'Associazione degli industriali ticinesi.

Nell'atto parlamentare si parla anche dell'aumento del numero di agenti della polizia cantonale per far fronte all'espansione della criminalità organizzata, della delinquenza economica e della criminalità informatica. Ma che vengono impiegati per appostamenti e verifiche a domicilio su titolari di permessi B e C.

Le domande al Consiglio di Stato:

  • Corrisponde al vero che persino la Camera di commercio e AITI hanno scritto al governo per deplorare «la strategia antistranieri che danneggia lo sviluppo dell’economia ticinese e delle sue imprese»? In caso affermativo, come ha risposto il governo a Cc-Ti e AITI (p.f. allegare testo integrale)?
  • Qual è il tenore delle circolari e direttive interne alla Polizia Cantonale e alle Polizie comunali riguardanti le modalità di verifica della durata e modalità di presenza in Ticino di cittadini e cittadine straniere con permesso B o C negli ultimi cinque anni (p.f. allegare testi integrali)?
  • A quanto ammontano i ricorsi effettuati contro le decisioni della sezione della popolazione negli ultimi cinque anni e in quanti casi tali decisioni sono state annullate dal servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato? In quanti casi tali decisioni sono state successivamente annullate dal Tribunale cantonale amministrativo?
  • A quanto ammonta il tempo impiegato, negli ultimi 5 anni, da parte del Servizio ricorsi del CdS per l’evasione dei ricorsi sulle revoche di permessi B e C?
  • Qual è il tenore delle numerose sentenze mediante le quali negli ultimi cinque anni il Tribunale amministrativo del Cantone Ticino ha annullato e dichiarato illegale la prassi instaurata negli ultimi anni da parte del Dipartimento delle istituzioni (p.f. allegare testi integrali anonimizzati)?
  • Corrisponde al vero che controlli e appostamenti vengono fatti, d’ufficio, a tutti i titolari di un permesso B che richiedono un permesso C?
  • Come è possibile, malgrado la prassi usuale dei controlli a tappeto con decine di appostamenti che le dimore fittizie dei manager del gruppo Kering non siano state identificate?
  • Quante giornate sono state impiegate da parte di agenti della Polizia Cantonale e delle Polizie comunali, negli ultimi cinque anni, per verificare se i titolari di permesso B risiedono effettivamente nel cantone Ticino per il numero minimo dei giorni previsti dalla legge?
  • Come si spiega l’importante impiego delle forze di polizia (appostamenti, controlli in casa, interrogatori, eccetera) per procedure che dovrebbero essere appannaggio della Sezione della popolazione?
  • A quanto si stima ammontino i costi relativi alle verifiche per i rinnovi di permessi B e C negli ultimi cinque anni?

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-04-10 15:58:26 | 91.208.130.86