TiPress
ULTIME NOTIZIE Ticino
BELLINZONA
09.01.2019 - 10:540
Aggiornamento : 20.02.2019 - 17:04

Officine FFS: «Il tentativo dei socialisti è patetico»

L’MPS critica la mossa di «accreditarsi come promotore di un’alternativa» all’iniziativa popolare “Giù le mani” per mantenere le attività finora svolte alle Officine

BELLINZONA - Il Movimento per il socialismo ha preso atto dell’accordo con il quale le forze politiche presenti in governo e la commissione della gestione sostengono il messaggio del Governo che prevede lo stanziamento di 100 milioni di franchi per il nuovo stabilimento FFS a Castione.

L’MPS spera ora che il Gran Consiglio discuta senza ulteriori rinvii il testo conforme dell’iniziativa “Giù le mani” e che questo possa essere discusso unitamente al messaggio sui 100 milioni.

Parallelamente, però, critica il Partito socialista. La direzione del partito al comitato cantonale ha dato infatti incarico al gruppo parlamentare di discutere e trattare con le altre forze politiche un controprogetto che preveda di «rilevare tra le attuali attività delle Officine di Bellinzona che non verranno trasferite quelle che presentano prospettive di mercato». Per l’MPS «il tentativo del PS di accreditarsi come promotore di una alternativa» è «particolarmente patetico».

Sono due i motivi per cui il Movimento punta il dito contro i socialisti e il loro «tentativo ridicolo»: proprio il testo dell’iniziativa propone di costituire una società pubblica che gestisca le officine e che «rilevi le attuali attività» e ne sviluppi delle nuove; approvando il messaggio il PS ha automaticamente approvato un progetto che «esclude espressamente dal nuovo stabilimento le attività svolte tradizionalmente all’Officina di Bellinzona» (carri merci).

L’MPS sottolinea come siano di fatto due le proposte: il progetto delle Officine a Castione (appoggiato da FFS, Cantone e Città) e l’iniziativa “Giù le mani”. «In questo senso la proposta del PS di un controprogetto non solo appare contraddittoria, ma sembra fatta apposta per allungare i tempi e impedire il confronto».

Infine, l’MPS ritiene che nemmeno un eventuale referendum sui 100 milioni permetterebbe di chiarire il futuro delle Officine. «La costruzione del nuovo stabilimento industriale come previsto dal progetto FFS-Cantone-Città avrebbe l’esito di smantellare quasi totalmente le attuali attività delle Officine, fossero esse ubicate a Castione, a Bodio o in qualsiasi altra sede in Ticino».

Commenti
 
marco17 10 mesi fa su tio
Di patetico c'è soprattutto l'MPS: 80 anni fa avrebbe lottato per mantenere le locomotive a vapore e le carrozze con le panchine in legno. Nessuno obbliga le FFS ad avere un'officina in Ticino, ancor meno a Bellinzona. Rendersene conto non sarebbe male.
seo56 10 mesi fa su tio
Il partito socialista è patetico... speriamo che da aprile non sia più in Governo. Per i ticinesi sarebbe come vincere alla lotteria!!!!
Fafner 10 mesi fa su tio
Tirate ancora un po' la corda, e le FFS manderanno bellamente il Ticino a quel paese, con buona pace dei "qui non va bene, facciamole là, là non va bene facciamole sopra, sopra non va bene, devono rimanere dove sono".
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-11-13 06:46:19 | 91.208.130.87