Cerca e trova immobili
CANTONE/ITALIA

Svizzero derubato a Milano, aggressori traditi dal riconoscimento facciale e da TikTok

Le indagini hanno ricostruito l’intera azione del gruppo, dall'individuazione della vittima fino al riconoscimento tramite foto e filmati online.
TikTok
Svizzero derubato a Milano, aggressori traditi dal riconoscimento facciale e da TikTok
Le indagini hanno ricostruito l’intera azione del gruppo, dall'individuazione della vittima fino al riconoscimento tramite foto e filmati online.

LUGANO/MILANO - Il bersaglio individuato a bordo del treno partito da Lugano, il pedinamento lungo la banchina della Stazione Centrale di Milano e l’aggressione in gruppo, all’uscita, per strappare l’orologio da 40 mila franchi. Come reso noto ieri, a poco più di due mesi dal colpo di via Carretto, le autorità italiane sono riuscite a notificare a tre dei quattro presunti responsabili, tutti cittadini egiziani, un’ordinanza di custodia cautelare. Due erano già detenuti, il terzo è stato rintracciato in zona San Siro. Proseguono ancora, invece, le ricerche del quarto, un diciottenne marocchino.

I fatti dettagliati - riportati oggi da ilgiorno.it - risalgono alle 20:16 del 25 gennaio, quando un trentaquattrenne lucernese scende al binario 4. Ad attenderlo c’è un’amica, con cui si dirige verso piazza Duca d’Aosta.

«Quando ci siamo accorti di aver preso la direzione sbagliata e abbiamo deciso di tornare indietro - ha dichiarato - abbiamo incrociato di nuovo il gruppo di quattro ragazzi che era sul treno». A quel punto scatta l’aggressione: l’uomo viene strattonato e derubato di un Roger Dubuis (parliamo di alta orologeria da intenditori, 100% manifattura ginevrina): oro giallo e un valore di circa 40mila franchi (uno dei più economici del marchio che vanta pezzi dal valore anche 10 volte superiore).

Gli specialisti dell’Antirapine hanno analizzato le immagini delle telecamere. I volti ripresi vengono inseriti in un sistema (Sari), che consente il confronto con immagini già presenti negli archivi. Il primo sospettato viene identificato come S.H.M., ventenne egiziano arrivato a Lampedusa da minorenne nel 2020 e titolare fino all’aprile 2024 di un permesso di soggiorno con residenza nel Trapanese.

A suo carico risultano sei alias e diversi precedenti: tra denunce per droga, porto di oggetti atti a offendere e due rapine. L’ultimo fotosegnalamento risale al 19 gennaio 2026, dopo aver incitato un cane di grossa taglia contro una pattuglia della polizia locale.

Il secondo è W.H.A. altro ventenne con precedenti per resistenza, lesioni, droga, possesso di chiavi alterate e rissa. Lo stesso è stato arrestato un anno fa con due complici per il sequestro di un quarantaduenne, picchiato in un appartamento e poi costretto a consegnare cellulare e bancomat. Due mesi fa era finito nuovamente in carcere per aver strappato una catenina a un giovane in metropolitana.

Analizzando contenuti su TikTok, gli investigatori hanno individuato il possibile quarto componente del gruppo: Soufi Abdelalin Mohamed, 18 anni, che sui social appare con un orologio identico a quello sottratto in Centrale. Anche il suo profilo evidenzia precedenti per furti e rapine, sia in strada sia sui mezzi pubblici.

Le immagini dei sospettati sono state inserite in un album fotografico sottoposto alla vittima, che li ha riconosciuti senza esitazioni.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE