Pasture, sospeso il progetto per i migranti indisciplinati

È l'esito dell'incontro di mercoledì mattina a Chiasso. «È un passo nella giusta direzione»
BALERNA - La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha deciso di congelare, almeno temporaneamente, il progetto di una sezione separata per richiedenti asilo problematici al centro Pasture di Balerna. La comunicazione è giunta mercoledì mattina dopo un incontro tra i funzionari federali, le autorità cantonali - rappresentate dai Consiglieri di Stato Norman Gobbi e Raffaele De Rosa - e alcuni Comuni del Mendrisiotto, ovvero Chiasso, Novazzano e Balerna
Secondo il direttore del Dipartimento delle istituzioni, che aveva anticipato la decisione alla Rsi, l’incontro ha permesso di riaprire un dialogo che era mancato nella fase iniziale del progetto pilota. Il congelamento servirà ad approfondire gli aspetti legali e ad avviare le necessarie procedure edilizie di competenza comunale.
Al centro delle preoccupazioni resta la libertà di movimento. Il centro è federale, ma inserito in un territorio abitato: se all’interno si può comprendere la logica di un reparto separato, all’esterno l’impatto sul territorio rimane un nodo sensibile. Da qui l’ipotesi, emersa come elemento positivo, di una modifica della legge federale per limitare la libertà di movimento dei richiedenti asilo problematici, attualmente liberi di spostarsi sul territorio.
I posti previsti sarebbero meno di dieci, ma il problema non è nei numeri. Gobbi cita una trentina di interventi di polizia in due mesi ed episodi ripetuti di furti in un'azienda vicina, compiuti dallo stesso individuo. «Queste persone devono avere un regime chiaro di disciplina ma soprattutto poi di una rapida espulsione».
Il sindaco di Balerna Luca Pagani, interpellato dal Corriere del Ticino, ritiene che questo sia un passo che va «nella giusta direzione». I tre sindaci dei comuni Momò avevano chiesto di «abbandonare il progetto» ma, al termine di un confronto «schietto e diretto» si è trovata una soluzione intermedia: stop al progetto pilota di sei mesi e valutazione di soluzioni che contemplino la gestione dei migranti indisciplinati anche all'esterno della struttura di Pasture.



