Qualità dell'aria: non benissimo, specialmente a sud

A Chiasso sforata la soglia dei 50 microgrammi per metro cubo, oltre la frontiera sono attive le misure antismog di primo livello
SAVOSA - In questi giorni la qualità dell'aria non è delle migliori. Complice la «blanda ma prolungata situazione di sbarramento al Sud» delle Alpi, per citare la definizione di MeteoSvizzera, gli inquinanti tendono a ristagnare nell'atmosfera.
Più si scende, più si sale - I dati dell'Osservatorio Ambientale della Svizzera Italiana (Oasi) parlano chiaro: più si scende verso sud nel territorio ticinese, maggiori sono le concentrazioni. Se alle 20 di sabato a Bodio e Giubiasco il pm10 aveva un livello di 13 μg/m³ (microgrammi per metro cubo), nel Luganese si saliva sopra i 30 (32 μg/m³ in città e 37 a Pregassona). A Mendrisio la quota era di 39 μg/m³, ed era paradossalmente una buona notizia rispetto alle cifre superiori alla soglia di 50 prevista dall'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico, che sono state registrate giovedì e venerdì. Ancora peggio a Chiasso: sabato sera il valore era di 50 μg/m³, ma fin da mercoledì le cifre erano superiori alla fatidica soglia (fino a 58 μg/m³, valore medio di venerdì).
Meglio questa mattina con il pm10 sopra i 30 solo a Chiasso (37μg/m³ rilevati alle 10), mentre tutti sul Luganese attorno ai 20, con un picco massimo di 23μg/m³ a Pregassona.
Cinque province lombarde sopra i limiti - Ciò non sorprende particolarmente, dato che anche in alcune province lombarde sono scattate le misure temporanee di 1° livello anti-inquinamento. I provvedimenti riguardano i territori di Bergamo, Brescia, Como, Monza e Brianza e Mantova. A Como il dato del pm10 è stato superiore ai 60 μg/m³ fin da mercoledì, con un picco (valore medio) di 67.5 nella giornata di giovedì 15 gennaio.
Le misure - In cosa consistono le misure di 1° livello scattate nelle province lombarde interessate dal provvedimento? Si parla del divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese, il divieto di spandimento dei liquami zootecnici, la riduzione di 1° C delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto (a esclusione dei falò e dei fuochi rituali che si svolgono in occasione di manifestazioni di rievocazione storica o di ricorrenze della tradizione popolare riconosciute come tali dai Comuni). È inoltre attivo, nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria, il divieto di circolazione dei veicoli fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi, anche se dotati di FAP (filtro antiparticolato) efficace.
Le previsioni - Torniamo in Ticino. Il previsore dell'Oasi indica per domenica 18 gennaio una media di 40 μg/m³ nel Sottoceneri, con una probabilità del 73% di non superare la soglia 50. Lunedì i valori dovrebbero restare più o meno invariati e, invece, dovrebbero calare leggermente nei giorni seguenti.



