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CONFINEIn dogana con una Ferrari di contrabbando

25.06.24 - 08:57
Il tentativo, vano, di importarla senza dichiararla: era stata apposta una targa svizzera associata a un altro veicolo.
Guardia di Finanza
Fonte Guardia di finanza
In dogana con una Ferrari di contrabbando
Il tentativo, vano, di importarla senza dichiararla: era stata apposta una targa svizzera associata a un altro veicolo.

GAGGIOLO - Una Ferrari Purosangue di contrabbando, dal valore di 400mila euro, è stata sequestrata al valico di Gaggiolo, in Italia. Si tratta di uno degli ultimi modelli di casa Maranello.

L'auto di lusso, con targa svizzera, stava transitando su un carrello trainato da un'auto con targa Regno Unito: una modalità di trasporto al quanto strana che ha insospettito i militari della Guardia di Finanza. A un controllo più approfondito è emerso infatti che mancavano sia il libretto di circolazione che la dichiarazione attestante la relativa posizione doganale.

Targa svizzera associata a un altro veicolo - L'operazione, condotta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Varese e i funzionari dell'Ufficio delle Dogane di Varese, è stata svolta in cooperazione con le autorità elvetiche. Dalle verifiche è emerso che la sportiva di lusso era stata acquistata da un concessionario svizzero il giorno precedente il trasporto e che le era stata apposta una targa elvetica, risultata poi associata a un altro veicolo, con l'intento di eludere eventuali controlli.

Come accade per qualsiasi altra merce, in assenza di immatricolazione in occasione dell'ingresso in Italia, l'importatore avrebbe dovuto presentare un'apposita dichiarazione doganale per la quantificazione e il pagamento dei diritti di confine dovuti (dazio e Iva).

Guai per il conducente - Il conducente del carrello, un dipendente inglese dell'acquirente della Ferrari, è stato quindi segnalato alla procura del Tribunale di Varese. Dovrà rispondere di falsità ideologica e di contrabbando aggravato, con evasione dei diritti di confine per un importo pari a 138mila euro.

La Ferrari Purosangue, insieme al mezzo utilizzato per il trasporto, sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria. In caso di condanna dell’indagato, quanto sequestrato potrà essere confiscato e acquisito a patrimonio dello Stato.

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