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CONFINEL'aggressore con la bottiglia è fortemente sospettato di omicidio

12.08.22 - 16:51
Un 33enne residente di Albiolo è stato arrestato nel pomeriggio di giovedì. Ancora ignoto il motivo del suo gesto
Depositphotos (zstockphotos)
L'aggressore con la bottiglia è fortemente sospettato di omicidio
Un 33enne residente di Albiolo è stato arrestato nel pomeriggio di giovedì. Ancora ignoto il motivo del suo gesto

COMO - Ha un passato difficile, di violenza e di droga. Il 33enne arrestato ieri per aver aggredito un bambino e un 24enne in via Giussani a Como è ora fortemente sospettato dell'omicidio di un uomo senza fissa dimora di 76 anni, ritrovato senza vita nell'auto in cui dormiva.

Nella giornata di giovedì tre fatti di sangue sono avvenuti a distanza ravvicinata, nel tempo e nello spazio. Il primo è stato ai danni di un bambino che passeggiava con il padre nei pressi dell'ospedale Sant'Anna a San Fermo della Battaglia, il secondo ha visto come vittima un 24enne che si trovava a una fermata del bus, sempre poco lontano dal nosocomio, e che si è sentito chiedere da un uomo che stava per avventarglisi contro dove si trovasse «il vecchio Sant'Anna». Fortunatamente né il bambino, né il giovane hanno riportato ferite tali dal metterne il pericolo la vita.

Nelle ore successive, grazie anche alle descrizioni del personale della sicurezza dell'ospedale, che era dovuto intervenire ieri mattina e l’altro ieri per portare fuori un uomo visibilmente alterato dai reparti, un 33enne residente ad Albiolo è stato arrestato. La Provincia di Como riporta che nei momenti in cui al sospettato venivano messe le manette, un 16enne stava componendo il numero della polizia per segnalare un cadavere in una Volkswagen Lupo grigia.

La scena del crimine, scrive il quotidiano comasco, era «agghiacciante». All'interno dell'auto un uomo di 76 anni giaceva con la gola tagliata da parte a parte e con una gamba fuori dall'abitacolo e con in mano un coccio di vetro.

Le due aggressioni ai passanti e l'omicidio non sono ancora state collegate dagli inquirenti, ma i media italiani riportano oggi che il 33enne è formalmente indagato per le prime due e fortemente sospettato del secondo.

Ma chi è l'uomo che ieri si aggirava per via Giussani armato di una bottiglia? Nel 2014 ha aggredito i propri genitori - mandandoli in pronto soccorso - dopo essere tornato a casa con l'auto sfasciata. Va e viene di casa, dorme all'addiaccio nel bosco, ma il suo nome non viene più messo a verbale e inizia un percorso di cura. Fino a qualche mese fa le autorità non hanno sentito più parlare di lui.

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